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Oristano

Prima vendita per Fenosu ma l’Enac boccia il bando

di Enrico Carta
Prima vendita per Fenosu ma l’Enac boccia il bando

La Camera di Commercio ha provveduto a cedere la propria quota a un privato L’Ente per l’aviazione ha però chiesto due modifiche alla bozza della Provincia

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ORISTANO. Il primo passo è fatto. Eppure al posto dell’attesa accelerata arriva una brusca frenata che dovrà servire per correggere ancora una volta la rotta. Mentre la Camera di Commercio ha piazzato sul mercato il suo 6,3% di quote del capitale totale della Sogeaor, dall’Enac arriva un segnale che somiglia tanto all’ennesimo semaforo arancione per la cessione della società di gestione dell’aeroporto di Fenosu.

Da un lato c’è quindi da registrare la prima vendita di capitale pubblico a un soggetto privato: la Camera di Commercio che aveva proceduto in autonomia rispetto agli altri enti pubblici nella faccenda della cessione delle quote societarie ha trovato un acquirente, la società Aeronike di Cagliari che fa capo all’imprenditore di origine sedilese Lelio Zonchello.

Una fetta di torta, a meno di ricorsi o invalidazioni del bando, è quindi già stata assegnata. Ma questa è solo una minima parte di un intero più grande che però incontra non poche difficoltà ad essere disponibile. Dall’Enac è infatti arrivata la risposta alla prima bozza di bando presentata unitamente da Provincia (socio di maggioranza), Comune e Consorzio Industriale. In tre, con la Provincia che detiene circa il 70% delle azioni societarie, superano il tetto del 91%. E proprio per questo è arrivato dall’Enac l’ulteriore stop.

L’Ente nazionale per l’aviazione civile mette infatti due pregiudiziali che, i tre enti promotori del bando per la vendita delle quote della Sogeaor, devono rispettare. Per prima cosa dice che è necessario coinvolgere nella vendita il Ministero dell’Economia. E sin qui nulla di sconvolgente, anche perché è assai probabile che chi ha predisposto il bando intendesse prima far passare lo schema sotto il vaglio dell’Enac per poi rivolgersi al Ministero.

Quel che più invece dovrebbe preoccupare è che la bozza non sembra conforme ai dettami delle leggi. L’Enac suggerisce o impone due correzioni: o cambia il totale delle quote messe in vendita o cambia lo statuto della Sogeaor. Non si può infatti andare oltre la cessione ai privati dell’80% delle quote societarie. Gli enti pubblici devono continuare a detenere il restante 20% in modo da essere in grado di poter richiedere la convocazione dell’assemblea dei soci, cosa che gli verrebbe preclusa se non avessero quel minimo di quote. L’alternativa è che venga modificato lo statuto della stessa Sogeaor e che, tramite questa operazione, sia consentito anche a chi detiene tra il 5% e il 10% del capitale di poter richiedere la convocazione dell’assemblea dei soci. Insomma, c’è da fare qualche limatura affinché il semaforo diventi verde.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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