Arenile vietato, il Comune coinvolge la magistratura
Cuglieri, l’amministrazione chiederà un accertamento tecnico sugli sversamenti Se verrà verificata una qualche responsabilità di Abbanoa, ci sarà una denuncia
CUGLIERI. Dopo la riunione del consiglio comunale la Giunta, presieduta dal sindaco Andrea Loche, ha deliberato di conferire il mandato all’avvocato Rafaele Cocco, del Foro di Oristano, di chiedere al giudice “l’accertamento tecnico amministrativo” al fine di ravvisare se vi siano gli estremi per iniziare un’azione legale contro Abbanoa per i problemi creati alla borgata di S’Archittu dagli sversamenti nell’arenile e in mare dei liquami reflui. Adesso sarà il giudice a stabilire le eventuali responsabilità del gestore unico circa il malfunzionamento di quelle pompe. Rimane il fatto che, in un momento di crisi prolungato come quello attuale, le notizie relative alla presenza di colibatteri fecali, in ben due tratti di spiaggia e nell’acqua, non hanno certo contribuito a diffondere una buona cartolina della località turistica cuglieritana. La rabbia da parte degli amministratori è tanta, e nessuno la nasconde, a cominciare dallo stesso sindaco Loche: «Attendiamo di l’esito del lavoro che sta svolgendo l’avvocato – aveva detto qualche giorno fa –. Se ci saranno gli estremi per una denuncia contro Abbanoa per i danni creati all’immagine di S’Archittu, non ci tireremo indietro». La risposta è arrivata, e gli estremi per l’azione legale pare che ci siano. «Adesso procediamo come stabilito – ha detto Loche –. Abbiamo deliberato di dare mandato all’avvocato Cocco di procedere con la richiesta di accertamento tecnico». Dopo oltre un mese il tratto di arenile risulta ancora inquinato, tanto che l’ordinanza del sindaco che vieta la sosta in quell’area è ancora in vigore, mentre il divieto di balneazione è stato revocato perché l’acqua è pulita. «Un danno enorme per S’Archittu - dicono i residenti – che colpisce fortemente l’economia locale». I turisti che arrivano e vedono quel pezzo di arenile transennato e delimitato dal nastro rosso-bianco chiedono il motivo di quella presenza, creando non poco imbarazzo in chi è chiamato a dare la risposta. Contro Abbanoa si era creato anche un comitato spontaneo, composto da residenti e turisti, che aveva promosso una raccolta di firme, successivamente inviate al Procuratore della Repubblica di Oristano, nella quale si informavano le autorità della situazione creatasi a S’Archittu a causa della sistematica rottura di quel macchinario. Intanto, in attesa che le analisi dell’Arpas stabiliscano che anche i valori dell’arenile sono rientrati nella norma e non ci sono più rischi per la salute delle persone, la palla passa al giudice che dovrà far effettuare l’accertamento tecnico chiesto dal Comune. Poi, se ci saranno gli estremi, partirà l’azione legale contro Abbanoa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
