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Le rime avvelenate di un anonimo

SAN VERO MILIS. Manca la firma, ma per il gergo e le rime l’ultimo volantino anonimo che circola nelle strade del paese potrebbe arrivare direttamente dal passato. E non è detto che non sia così,...

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SAN VERO MILIS. Manca la firma, ma per il gergo e le rime l’ultimo volantino anonimo che circola nelle strade del paese potrebbe arrivare direttamente dal passato. E non è detto che non sia così, dato che il bersaglio delle tenzone grammaticale sembrerebbe essere l’ex capogruppo di minoranza Ivo Serafino Fenu, acerrimo rivale dell’ex primo cittadino, Flavia Adelia Murru.

Le vecchie ruggini della politica potrebbero aver “armato” la mano dello scrivano che ha scelto di comunicare il suo astio sfruttando un linguaggio che fa il verso allo stilnovo, ma che comunica messaggi molto meno poetici.

Si passa dall’immancabile lungomare alla sconfitte elettorale e fino alla decisione di dimettersi dal consiglio comunale. Spazio anche al ritorno di Dromos a San Vero Milis, raccontato dal punto di vista economico come “miele in cui infilare le dita”. Non mancano nemmeno i riferimenti al presunto legame tra Fenu e l’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Tedeschi. Un legame che, secondo l’anonimo menestrello sanverese, andrebbe oltre la semplice amicizia.

Tutte le accuse, ovviamente, sono state rispedite al mittente: «La vigliaccheria di questi individui è inversamente proporzionale alla dimensione del loro coraggio e alla loro capacità di mettere le parole in rima - ha risposto Fenu - dietro il vile anonimato che caratterizza da sempre una certa parte politica di questo paese c'è la paura di una querela per diffamazione e calunnia ma c'è, soprattutto, la consapevolezza che i sanveresi, la maggior parte e quella migliore, è soddisfatta dall'essersi liberata finalmente dai soprusi di certi individui».

Claudio Zoccheddu

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