La crescita delle borgate di Cuglieri
Nonostante i problemi S’Archittu, Santa Caterina e Torre del Pozzo offrono mare pulito e buona disponibilità di servizi
CUGLIERI. Dopo un inizio d’estate incerto, S’Archittu in questi giorni registra il tutto esaurito. La borgata marina di Cuglieri, tra le più belle e suggestive della provincia di Oristano, offre ai turisti arrivati dalla penisola e dall’Europa, paesaggi mozzafiato e un clima salutare.
La qualità dell’acqua del suo mare è eccellente, pulitissima e trasparente. (pur con l’incidente del guasto al depuratore che per qualche giorno ha provocato divieti e disagi). La spiaggetta che fa da cornice all’arco naturale che da il nome alla località, in questi giorni è affollatissima di bagnanti. Mentre per gli amanti del brivido c’è la possibilità di tuffarsi dall’arco e di godere della fresca carezza dell’acqua, di un colore azzurro intensissimo.
S’Archittu non offre solo mare e tintarella, ma anche manifestazioni culturali di ampio respiro, come quelle organizzate dall’associazione culturale per l’estate 2015. Nel suo lungomare e all’interno della borgata, ristoranti offrono menù a base di pesce accompagnati da ottimo vino delle cantine della provincia a prezzi onesti; stesso discorso per bar e pizzerie, la cui varietà dell’offerta è particolarmente gradita dai numerosi frequentatori della località.
La miglior pubblicità per S’Archittu arriva proprio dai turisti, molti dei quali, arrivando per la prima volta, scoprono una delle perle più preziose e incantevoli del litorale oristanese. Il mare incontaminato, la ricchezza della flora e della fauna, le cale e le spiagge, fanno di S’Archittu un vero e proprio paradiso per chi va alla ricerca di un luogo ideale per ricaricarsi dopo un anno di lavoro e godere delle bellezze della natura.
A pochi chilometri dalla borgata, sulla strada statale 292, poco prima di arrivare alla borgata di Santa Caterina di Pittinuri, ci sono i resti di Cornus, l’antica città Stato di età punica colonizzata dai cartaginesi intorno al VI secolo a. C. citata dal geografo del II secolo Claudio Tolomeo e da Tito Livio, che la definisce “capitale dei nuragici” ai tempi della rivolta contro i romani guidata da Amsicora nel 215 a. C.
S’Archittu, negli anni sessanta e settanta definita la Rimini sarda, nonostante l’assenza di discoteche, è diventato meta privilegiata di moltissimi vacanzieri, che preferiscono la bellezza del luogo e il riposo che offre. “La nostra amministrazione - dice il sindaco di Cuglieri Andrea Loche -, nonostante l’esiguità dei bilanci, sempre più ridotti a causa della diminuzione dei trasferimenti di Stato e Regione, sta facendo sforzi notevoli per migliorare i servizi nelle borgate, per questo chiediamo la collaborazione di tutti per renderla sempre più ospitale”.
La zona è anche dotata di strutture ricettive, con alberghi, b&b, agriturismo e country resort (e perfino due campi da tennis in terra rossa nei pressi di Capo Nieddu. In trent’anni le borgate marine di Cuglieri sono cresciute, anche se i problemi non mancano, anche per carenze strutturali legate a ulla crescita urbanistica tumultuosa e spesso disordinata degli anni ‘70.
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