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Alla foce del fiume Tirso spunta un accampamento

di Claudio Zoccheddu
Alla foce del fiume Tirso spunta un accampamento

CABRAS. Missione compiuta, almeno in parte. Se il campeggio abusivo nel Sinis sembra essere un solo un brutto ricordo, Cabras si conferma la meta preferita dagli irriducibili della tenda e del gazebo....

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CABRAS. Missione compiuta, almeno in parte. Se il campeggio abusivo nel Sinis sembra essere un solo un brutto ricordo, Cabras si conferma la meta preferita dagli irriducibili della tenda e del gazebo.

Gli accampamenti hanno abbandonato le spiagge di quarzo e si sono spostati nella spiaggia a ridosso della foce del Tirso, un’isola amministrativa del Comune di Cabras. A “costringere” i campeggiatori a cambiare la meta potrebbe essere stata anche l’azione di controllo, e informazione, compiuta in questi giorni dall’Area marina protetta e dalla forze dell’ordine.

Anche nella sera di giovedì 13 due addetti dell’Amp, tra cui il direttore Giorgio Massaro, hanno pattugliato le spiagge scortati da due carabinieri. Il risultato è stato soddisfacente: «Abbiamo perlustrato tutte le spiagge, ma non abbiamo trovato campeggiatori abusivi - ha confermato Massaro -. Qualcuno aveva i gazebo in macchina, magari pronti per essere montati, ma sono stati avvisati dei divieti e del rischio di incorrere in sanzioni salate e hanno desistito. Anche la situazione dei camper era tranquilla».

L’unico incontro ravvicinato è avvenuto nei pressi di Porto S’Uedda: «Ma erano ragazzi con il sacco a pelo e non infrangevano nessun divieto».

Chi invece non si è preoccupato minimamente dei divieti sono i campeggiatori della foce che, in questi giorni, hanno tirato su una piccola baraccopoli con tutti i comfort: dalle poltrone con vista sul mare alla doccia realizzata con una piccola cisterna sospesa e collegata a un bocchettone. Poi, tende, gazebo, teli e coperture robuste come tetti. Perché, infondo, il meteo di Ferragosto non è così affidabile come dicono gli esperti e un po’ di pioggia può sempre cadere.

L’esodo verso altri lidi potrebbe essere causato proprio dalla rinnovata attenzione e dal controllo sulle spiagge del Sinis: «Potrebbe essere, dato che era capitato anche lo scorso anno - ha commentato ancora Giorgio Massaro -, comunque segnaleremo le tende alla polizia municipale».

Intanto, i controlli non sono finiti. In questi giorni la spiagge di Cabras saranno battute dagli uomini della Guardia forestale e da quelli della Capitaneria di porto.

Nel mirino ci saranno le tende e gli accampamenti in riva al mare, ma verranno sanzionati, e sequestrati, anche eventuali ombrelloni segna-posto, come successo nei giorni scorsi tra San Giovanni di Sinis e Putzu Idu.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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