Affari in risalita e l’economia respira
Il mondo delle vacanze fa i conti dopo il Ferragosto: la Planargia fa ancora da traino all’intera provincia
BOSA. Sia pur non eccezionale rispetto agli anni d’oro del passato, il fine settimana di Ferragosto sembra regalare qualche sorriso in più agli impresari dell’accoglienza e della ristorazione. Anche perché rispetto a quella 2014 ed alle stagioni precedenti, il trend per numero di arrivi e presenze appare quest’anno finalmente in crescita. Un dato positivo, che si unisce però a qualche stonatura di carattere generale e locale, associato a quello dell’ordine pubblico per il quale non si registra per ora alcuna segnalazione di rilievo, segno che tutto nei giorni e nelle notti ferragostane sembra essere andato per il meglio.
Data clou dell’estate quella del 15 agosto, per oltre un decennio sinonimo di massimo picco di presenze e incassi. Ormai da rilevare, visto che il dato del tutto esaurito, in tempi di crisi, caro trasporti e concorrenza turistica generale sempre più accesa, non è più del tutto scontato. Dal borgo e dalla marina le impressioni già alla vigilia dell’Assunta sono comunque tutto sommato positive dai settori alberghiero e della ristorazione. Quest’anno inoltre ha ripreso l’attività il Villaggio Turas, che conta da solo circa 250 posti letto, a cui se ne aggiungono altrettanti nelle case private.
Buoni riscontri arrivano anche dai bed and breakfast, sempre più numerosi. Mentre appare stabile il mercato delle case vacanza, un tempo prese d’assalto da intere famiglie in arrivo dall’entroterra e dalla Penisola per lunghi periodi di ferie, ormai diventati però un ricordo. Resta invece il gap sul fronte del campeggio, considerato che la struttura di Turas è ancora chiusa.
I numeri del turismo made in Bosa comunque sembrano tutto sommato segnare finalmente riscontri dal segno positivo, anche se per un bilancio definitivo ovviamente occorre attendere il saldo finale della stagione, solitamente più preciso a metà settembre. Spiagge e calette della Costa del Grifone, il termometro delle presenze balneari, sono state prese d’assalto sabato dai bagnanti, malgrado il mare non certamente piatto. Anche se ieri un acquazzone mattutino ha determinato un momentaneo esodo di massa dalla spiaggia di Bosa Marina, con un altrettanto immediato rientro alla propria postazione balneare una volta tornato il sole.
Sul fronte generale delle presenze. Tra le note stonate registrate in queste settimane dagli operatori tiene banco la questione caro trasporti e, a livello locale, la sempre più accesa concorrenza tra alberghi e bed and breakfast. «Gestire un albergo è un conto, con tutti gli obblighi ed i costi che invece non hanno strutture senza personale, e che spesso più che bed & breakfast sono vere e proprie competitive imprese», il riassunto delle considerazioni di più di un operatore dell’accoglienza.
Il mare e le spiagge, il fiume ed il borgo, la costa e l’entroterra affascinano tutti, altro pensiero condiviso. Mentre le lamentele dei clienti riguardano soprattutto carenze nei servizi, con pulizia e verde pubblico in testa, e arredo urbano in qualche caso non splendente. Segno che oltre all’effetto cartolina ci si aspetta evidentemente maggiore attenzione su alcuni nevralgici punti dell’accoglienza turistica. Il problema solito riguarda i fondi da investire in questo ambito, visto che il costo non può certo pesare sulle già asfittiche tasche dei contribuenti locali. E visto che i fondi in bilancio sono sempre meno, la soluzione non è esattamente semplice.
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