Cessione della Sbs, nuova fumata nera
ARBOREA. Ennesima fumata nera per la cessione della Società Bonifiche sarde. Nessuna risposta è pervenuta infatti all’ennesimo bando per la cessione dell’azienda agraria di Arborea, controllata dalla...
ARBOREA. Ennesima fumata nera per la cessione della Società Bonifiche sarde. Nessuna risposta è pervenuta infatti all’ennesimo bando per la cessione dell’azienda agraria di Arborea, controllata dalla Regione con l’agenzia Laore.
Si tratta dunque del fallimento di un nuovo – l’ennesimo – tentativo di cessione della Società bonifiche sarde di Arborea, «per la cessione unitaria del ramo aziendale in liquidazione e contestuale concessione dei terreni agricoli dell'agenzia Laore Sardegna». Nelle scorse settimane il nuovo bando non ha portato all’obiettivo sperato.
Il liquidatore della società, Antonello Melis, questa volta ha proposto la cessione del ramo d’azienda comprendente il Centro 3 Sassu, con stalle, uffici, capannoni e terreni e ben 572 ettari di terreni agricoli nel comprensorio di Arborea e Terralba.
Il nuovo acquirente, inoltre, avrebbe dovuto farsi carico anche dell’impiego di 8 dei 28 dipendenti della società agricola che ha fatto nascere Arborea e poi ha vissuto un lungo declino, caratterizzato negli ultimi decenni dall’esercizio delle attività di allevamento dei bovini da latte, poco remunerativo tanto da creare una situazione deficitaria.
Il prezzo dell’asta per la cessione del ramo d’azienda della Bonifica sarde era di 9 milioni e 676 mila euro, un importo che evidentemente è stato considerato ancora troppo elevato.
La crisi della Sbs risale infatti alla fine degli anni '90. Da allora è stato un alternarsi di vicende non tutte positive, sino all'idea della vendita perché la Regione non poteva più accollarsi le spese di gestione delle sue proprietà che non rendevano secondo il potenziale che viene loro accreditato.
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