Gli spazi destinati ai cani troppo piccoli e mal tenuti
Timori a Torregrande nella spiaggia riservata dopo un sospetto avvelenamento Chiuso per lavori il parco di via Solferino. Problemi strutturali in viale Repubblica
ORISTANO. Non si sentono al sicuro, dopo il presunto avvelenamento nella spiaggia riservata ai cani, e si lamentano per il benessere dei propri animali sempre più spesso messo alla prova. Anche in città, chi ha accolto nella propria vita un amico a quattro zampe, ha difficoltà a ritenere la situazione accettabile.
Le aree cani in centro città dovrebbero essere due e in effetti fino a poco tempo fa era così. Poi, sono iniziati i lavori nell'area del parco di via Solferino, che era stata inizialmente recintata senza però offrire una fontanella per il ristoro dei cani o le panchine per i padroni. Nel frattempo che il cantiere va avanti per rendere lo spazio a misura di cane, con i soliti tempi biblici e complici anche le vacanze estive, tutti gli habitué di quell'area della città si sono riversati ai giardini pubblici di viale Repubblica. Dove la situazione era già problematica.
«L'area è piccola, per tutti questi cani poi è anche peggio - racconta Piero Manca, che frequenta abitualmente viale Repubblica con il suo jack russel a pelo lungo Miky -. I parapiglia purtroppo sono inevitabili».
L'ultimo proprio sabato scorso, dove un attimo di tensione con un cane di grossa taglia ha fatto scattare la chiamata ai vigili urbani, prontamente intervenuti. Tutto è andato bene, ma non è raro che qui le regole non vengano affatto rispettate. «Le aree cani sono sintomo di civiltà, anche se non sono obbligatorie in un centro cittadino. La civiltà però manca talvolta ai padroni, soprattutto quando si parla di deiezioni - racconta Carlo Antelli, medico veterinario originario di Milano e padrone di una coppia di collie -. La cosa più vergognosa è che tutte le aree siano sprovviste di contenitori e buste per la raccolta. Ci sono i cestini, ma sono sempre pieni e maleodoranti. E tante volte sono gli stessi proprietari a non assolvere a questo obbligo, qualcuno anche perché lo trova degradante».
Anche la nuova area riservata ai cani sulla spiaggia, spostata dal primo pontile al lato vicino al porticciolo, lascia il medico perplesso: «Adesso su qual lato di litorale è di più facile logistica, ma certamente più scadente l'ambiente».
Ancora, spesso la manutenzione dell'area in città, invece che al Comune, tocca ai cittadini. «Quante volte io e altri proprietari abbiamo aggiustato alla bene e meglio la recinzione perché nessuno se n'era occupato, con il rischio che i cani scappassero via - aggiunge Maurizio Serra, che viene dal cagliaritano e da poco si è trasferito a Oristano con il suo beagle Kira -. Qui ci sono tantissimi cani per famiglia, molti più che a Cagliari. Un numero troppo grande per questi spazi, c'è poca possibilità per i cani di distrarsi e sfogarsi».
In viale Repubblica poi, c'è l'annoso problema del fango. «I lavori hanno di volta in volta peggiorato la situazione e lo scarico non è stato mai aggiustato, quindi anche se c'è la fontana i cani sono comunque a contatto con l'acquitrino e non gli fa bene - spiega Sandra Mura, che ha una femmina di golden retrivier -. Anche per i turisti, una bella area cani al mare e almeno nel parco principale sarebbero una vetrina per la città e un servizio importantissimo per chi viaggia. Non dico che incrementerebbe il turismo, ma offrirebbe un punto in più per scegliere Oristano come meta».
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