Capo Frasca, incontro sulle servitù
Il Comune solleva il problema del mancato indennizzo dei pescatori
CABRAS. La pesca e il transito sono vietati ma nessuno indennizza i pescatori dell’oristanese. Il caso di Capo Frasca, e delle sue acque che vengono utilizzate come poligono di tiro per gli aerei da combattimento della Nato, ritorna d’attualità. L’amministrazione comunale, infatti, ha organizzato per il 7 settembre un incontro che affronterà le problematiche che derivano delle servitù militari di Capo Frasca. Una riunione che ha l’obiettivo di riaccendere l’attenzione delle istituzioni sui disagi che da troppo tempo vivono le marinerie da pesca dell’oristanese, per le quali non è previsto alcun indennizzo per il fermo imposto dalle esercitazioni militari nel poligono di Capo Frasca. All’incontro – l’ennesimo nel corso degli ultimi anni – saranno invitati tutti i comuni interessati dalla difficile convivenza tra pescatori e militari, gli esponenti della Regione e le associazioni di categoria e i rappresentanti delle marinerie che da anni chiedono il riconoscimento di indennizzi che possano permettere, ad esempio, di ammortizzare i costi del carburante che i pescatori sono costretti a consumare per evitare di incrociare nelle acque del poligono. (c.z.)
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