Sagra della bottarga, il sindaco soddisfatto
Cabras, Carrus respinge le critiche sull’esposizione delle copie dei Giganti e sulla location degli stand
CABRAS. «La sagra della bottarga? Un successo». Il sindaco, Cristiano Carrus, e l’assessore alla cultura, Fenisia Erdas, hanno registrato e commentato i risultati delle sagra rispedendo al mittente le polemiche sull’esposizione delle riproduzioni dei giganti di Mont’e Prama (pagate 1500 euro per due giorni), sull’organizzazione della sagra tra le vie del centro e, soprattutto, sulla morte di Vincenzo Curtale, l’uomo che ha perso la vita a Ferragosto dopo aver salvato la vita a due turisti.
«Quelli che hanno preceduto la sagra sono stati giorni difficili e tristi per il nostro territorio ma siamo pronti a sottolineare allo Stato e alla Regione l'importanza della sicurezza nelle spiagge e la necessità di stanziare risorse e sostenere i comuni costieri come il nostro», ha detto ancora il sindaco prima di giustificare l’esposizione dei giganti in polistirolo: «Non voleva essere assolutamente un esempio artistico ma solo un veicolo turistico. Infatti, al fianco di ogni riproduzione c’era un espositore con immagine coordinata che invitava a visitare il museo e la mostra delle statue di Mont’e Prama che, in occasione delle due giornate di sagra, è rimasta aperta fino alle 22. A prova del buon fine dell’iniziativa abbiamo registrato ben 1.700 visitatori in due giorni, 600 in più della scorsa edizione in cui il museo era aperto fino alle 24».
Merito dei guerrieri di polistirolo? Il sindaco Cristiano Carrus ne è convinto. Come è convinto l’assessore alla cultura, Fenisia Erdas, della scelta di confermare le anguste vie del centro lagunare come sede della sagra: «Siamo soddisfatti di come sia andata la manifestazione e della decisione, anche per quest’anno, di organizzare la sagra nel centro storico si è dimostrata azzeccata e ci ha dato la possibilità di valorizzare e rivitalizzare il cuore del paese».
Non la pensavano sicuramente allo stesso modo i produttori che hanno animato la sagra e che non hanno fatto mistero di voler ritornare in Piazza Stagno il prima possibile.
Dunque, almeno a sentire l’amministrazione comunale, tutto sembra essere andato come imponeva il copione di una manifestazione che garantisce presenze e ritorno d’immagine a un paese che, quando gli stand non sono aperti e la sagra della bottarga chiude i battenti, ritorna a essere una delle cenerentole del turismo isolano. E che lungo la Statale 131, non ha nemmeno un cartello che ne indichi la vicinanza rispetto all’arteria più importante e trafficata della Sardegna.
Claudio Zoccheddu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
