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Oristano

Fonti idriche, chiesto confronto pubblico

di Alessandro Farina
Fonti idriche, chiesto confronto pubblico

Bosa, l’ex sindaco Piero Casula interviene sulla questione di Luzzanas e critica Abbanoa e Comune

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BOSA. Dopo la risposta del direttore generale di Abbanoa, Sandro Murtas che aveva replicato al sindaco Luigi Mastino in merito alle acque delle fonti di Luzzanas, sulla questione interviene a stretto giro di posta l’ex primo cittadino Piero Casula. «Luzzanas ottanta litri al secondo? Pensiamo di non esagerare se diciamo che forse c’è un po’ di confusione», premette Piero Casula, secondo il quale «Non è ormai più rinviabile un confronto su questo argomento».

Quella dell’acqua è una questione da tempo dibattuta e ultimamente l’attenzione si è focalizzata sulle fonti di Luzzanas che si trovano nel territorio comunale di Scano Montiffero, ma che si trovano su un terreno di proprietà del Comune di Bosa. Da qui l’acqua raggiunge il serbatoio di Pianu ’e Murtas proprio a Bosa servendo anche i comuni di Modolo, Magomadas e Tresnuraghes, attraverso la condotta realizzata nella città del Temo alla fine dell’Ottocento.

Questa sorgente «Ha sempre garantito una portata variabile tra i 20 e i 25 litri al secondo. Gli altri litri di cui si parla sono quelli che provengono da tutte le altre sorgenti attualmente gestite da Abbanoa nel Montiferru», afferma Piero Casula. Secondo il gruppo di minoranza Per Bosa da lui rappresentato «Tutto quello che Bosa deve esigere è la quantità di acqua che sgorga dalle sorgenti che si trovano nei terreni di sua proprietà a prescindere dalle portate. Queste poi devono essere ripartite proporzionalmente tra i comuni facenti parte del Consorzio Planargia che comprende Bosa, Tresnuraghes, Magomadas e Modolo». Ciò che lascia più che perplessi è che non deve valere l’equazione «Siccome si riducono le portate non faccio arrivare a Bosa l’acqua sorgiva che le spetta e che prima di tutto deve alimentare la rete delle fontanelle pubbliche, oggi in gran parte chiuse. Quella deve arrivare, poca o molta che sia».

Secondo l’ex sindaco inoltre «La verità è che Abbanoa, per sua scelta unilaterale, utilizza tutta l’acqua di Luzzanas nei paesi a monte di Bosa e il Comune non sa come affrontare questo torto, che subisce passivamente». Questo non devev mettere in disussione i buoni rapporti tra i due enti, ma «Qui si devono far valere le proprie ragioni senza accomodamenti – la convinzione di Piero Casula – Altrimenti dobbiamo rimettere tutto in discussione», lasciando intendere che l’amministrazione comunale ha i suoi punti di forza da far valere nel rapporto a due con Abbanoa.

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