Per la videosorveglianza stanziati 25mila euro
A Bosa telecamere al Corso, nelle piazze Nassirya e Dante, in viale Alghero L’amministrazione spera di scoraggiare i raid vandalici in preoccupante aumento
BOSA. Corso Vittorio Emanuele, le piazze Nassirya e Dante, il rione Caria, il viale Alghero ed a Bosa Marina il viale Mediterraneo. Queste le zone dove a breve compariranno le telecamere, venticinquemila euro la somma stanziata con fondi attinti dal bilancio comunale, che darà avvio al sistema di videosorveglianza nell’area urbana.
Una prima risposta dopo il raid vandalico a Sa Costa ed i furti messi a segno nel primo fine settimana di settembre, con appendice l’episodio accaduto tra sabato e domenica scorsi, quando i vetri di alcune auto parcheggiate sulla litoranea Bosa-Alghero sono diventati bersagli dei balordi.
«L’amministrazione Comunale, recependo l’esigenza di una maggiore sicurezza e tutela del patrimonio pubblico, intende dotarsi di un sistema di videosorveglianza che prevede l’installazione di telecamere fisse e mobili in alcune zone nevralgiche e sensibili del territorio», si legge in una nota della maggioranza di Bosa “Cominciamo il domani”.
L’idea, come per altri enti locali che hanno già adottato questi sistemi (in Planargia i comuni di Tresnuraghes, Modolo e Magomadas hanno già le telecamere operative) è di garantire maggiore sicurezza ai cittadini, tutelare il patrimonio dell’ente, scoraggiare i sempre più frequenti fenomeni di abbandono incontrollato di rifiuti nelle aree pubbliche e nelle campagne.
La delibera di giunta approvata lo scorso ventisei agosto a Bosa, quindi, ha messo nero su bianco le direttive per l’installazione dell’impianto, individuando le diverse zone in cui posizionare gli apparati di videosorveglianza.
Le telecamere, questo l’ulteriore obiettivo, vogliono quantomeno rassicurare i cittadini «Perché offrono il vantaggio di dare una risposta immediata al senso di insicurezza» si legge nella delibera.
I dati raccolti saranno trasmessi alla centrale operativa dei Vigili urbani, l’ulteriore precisazione.
Resta per ora “scoperta” la zona di Sa Costa, dove da tempo i cittadini chiedono maggiore controllo e presenza. Anche se non è improbabile che nel centro storico possano magari comparire le telecamere mobili. Questo anche per rispondere alle precise richieste della popolazione.
“Trappole fotografiche” che nell’isola hanno già fatto la loro comparsa, in particolare nella lotta all’abbandono di rifiuti nel territorio, con positivi riscontri, visto che molte persone sono state denunciate proprio grazie all’utilizzo della videosorveglianza.
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