Danni del maltempo, per Morimenta le perizie gratuite

Mogoro, la solidarietà di un concittadino esperto in verifiche Chiunque vorrà potrà usufruire delle stime per gli indennizzi

MOGORO. Perizia gratuita, visto che la pratica è propedeutica e necessaria per poter beneficiare del risarcimento dei danni causati alle colture e alle strutture aziendali nei territori dell’agro di Mogoro. Per Morimenta, borgata dell'agro di Mogoro spazzata via dalla tromba d'aria dello scorso 4 settembre, è arrivata la solidarietà di un concittadino a capo di una società di servizi specializzata in perizie agricole. Si tratta della Tera srl, che ha comunicato la propria disponibilità all'amministrazione; il Comune ha accolto ben volentieri il gesto di solidarietà e ha rigirato la comunicazione ai cittadini. «Ci è sembrato doveroso accogliere e rigirare questa proposta, ma la perizia può essere fatta da chiunque sia abilitato, ovviamente, ed è un lavoro che costa dei soldi, sia ben chiaro», ha tenuto a precisare il sindaco Sandro Broccia. Per informazioni si può contattare la società ai numeri 070 9350073 e 070 9350073, ma è bene ricordare che anche l’agenzia Laore, le associazioni di categoria e i liberi professionisti sono perfettamente in grado di effettuare le perizie necessarie. La richiesta di risarcimento dei danni riguarda solo le aziende agricole, che hanno come termine perentorio il prossimo 18 settembre. Entro i dieci giorni successivi, sarà poi il Comune a inviare all’agenzia regionale Argea l’elenco dei danni causati e i territori dell’agro comunale toccati dalla calamità. Intanto, il Comune ha già attivato un canale di comunicazione con la Regione. «Lunedì l’assessore Elisabetta Falchi ci ha assicurato che alcune risorse sono già disponibili, mentre altre verranno dal nuovo piano di sviluppo agricolo 2014-2020 appena approvato» ha spiegato Broccia. Intanto, stamattina si svolgerà la riunione dell’Unione dei Comuni di Parte Montis e qualche risorsa, seppur risicata, potrà venire anche da lì. Serviranno poi le risorse per rimettere in piedi il patrimonio pubblico, come le strade o i pali della luce, nonché per le abitazioni. Lì il Comune farà la sua parte. «Abbiamo già individuato nel bilancio un centinaio di mila euro che potranno essere dirottati per questa emergenza. La cosa primaria sarà la bonifica dall’amianto: molti dei tetti divelti dalla tromba d’aria, infatti, non erano mai stati bonificati e ora la campagna è piena, ma abbiamo già incaricato una società per un preventivo e speriamo di poter agire al più presto. Poi, con quello che avanzerà e speriamo sia la grossa parte, andremo per step e ci dedicheremo alla ricostruzione della borgata. Per i privati e le loro case, speriamo che la Regione metta in campo delle risorse, così come era stato per l’alluvione». Intanto è al lavoro la Protezione civile, che ha procurato dei teloni industriali per ripristinare provvisoriamente la copertura dei tetti. Nessuna famiglia ha voluto, infatti, lasciare la propria casa o azienda agricola.

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