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Spiagge a numero chiuso in Sardegna 2026: date, ticket, prenotazioni e regole – La mappa completa

di Redazione Web
Spiagge a numero chiuso in Sardegna 2026: date, ticket, prenotazioni e regole – La mappa completa

Dalla Pelosa a Tuerredda, da Rena Bianca a Cala Goloritzè: in diversi litorali dell’isola l’accesso sarà contingentato o regolato

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Sassari In Sardegna la prenotazione della spiaggia non è più un’eccezione. Negli ultimi anni il numero dei litorali con accesso contingentato, ticket ambientale o regole di ingresso dedicate è aumentato in modo costante, con l’obiettivo di tutelare gli ecosistemi più fragili e governare i flussi nei periodi di maggiore affluenza. In vista dell’estate 2026, il quadro di riferimento parte dalle località che già nelle ultime stagioni hanno adottato sistemi di controllo degli ingressi, mentre in diversi casi i portali ufficiali risultano già attivi o in fase di aggiornamento.

La Pelosa, il caso simbolo del numero chiuso

La Pelosa resta il modello più noto in Sardegna. Nelle ultime stagioni il sistema ha previsto un tetto giornaliero di ingressi, prenotazione obbligatoria e contributo d’accesso, con una parte dei posti riservata alla prenotazione anticipata e una quota disponibile a ridosso della data scelta. Anche per il 2026 il portale ufficiale della spiaggia segnala che il servizio è in aggiornamento. Questo conferma la prosecuzione del sistema di accesso regolato, anche se il calendario definitivo della nuova stagione deve ancora essere pubblicato.

Gallura, tra Rena Bianca e Le Piscine di Cannigione

A Santa Teresa Gallura è confermato il sistema di contingentamento di Rena Bianca, già sperimentato e riproposto nelle scorse stagioni. L’accesso è stato regolato con ticket e prenotazione, con esenzioni o agevolazioni per alcune categorie.

Sempre in Gallura, tra le spiagge monitorate figurano anche Le Piscine di Cannigione, nel territorio di Arzachena. Qui il sistema di accesso responsabile ha previsto un numero limitato di persone, con ingresso gratuito per residenti e bambini sotto una certa età e una quota di posti riservata ai residenti.

San Teodoro, prenotazione obbligatoria a Cala Brandinchi e Lu Impostu

Nel Nord Est il sistema è ormai consolidato anche a Cala Brandinchi e Lu Impostu, nel comune di San Teodoro. Qui il numero chiuso scatta durante la stagione balneare e l’accesso passa attraverso la piattaforma ufficiale dedicata, con prenotazioni legate a una finestra temporale precisa. Nelle ultime stagioni sono state previste tariffe differenziate tra residenti, utenti Tari e altri visitatori. Per il 2026 restano da verificare gli eventuali aggiornamenti tariffari o numerici, ma il meccanismo di prenotazione è già strutturato.

Ogliastra, da Cala Goloritzè alle altre cale di Baunei

Nel territorio di Baunei il contingentamento non riguarda solo Cala Goloritzè. Per la cala simbolo dell’Ogliastra il sistema ha previsto un numero massimo di persone in contemporanea, ticket di accesso e prenotazione nei giorni immediatamente precedenti, con possibilità di ingresso anche direttamente dal sentiero in base alla disponibilità.

Ma il controllo delle presenze interessa anche Cala Mariolu, Cala Biriola e Cala dei Gabbiani. In queste cale il sistema ha disciplinato soprattutto gli sbarchi via mare e i tempi di permanenza, distinguendo tra arrivi con barconi, gommoni a noleggio con conducente e mezzi privati.

Villasimius, doppio fronte tra Punta Molentis e Porto Sa Ruxi

A Villasimius le spiagge da tenere d’occhio restano Punta Molentis e Porto Sa Ruxi. A Punta Molentis il sistema ha previsto una quota di posti prenotabili online e un limite massimo giornaliero di persone o auto, con ticket di ingresso e pagamento del parcheggio.

Per Porto Sa Ruxi, invece, il limite massimo è stato associato soprattutto alla gestione dei flussi e dei parcheggi. Anche qui il sistema rientra tra quelli già avviati e da monitorare in vista delle comunicazioni ufficiali 2026.

Tuerredda, una delle spiagge più richieste del Sud

Nel Sud Sardegna resta centrale il caso di Tuerredda, a Teulada. Il sistema di contingentamento ha fissato un numero massimo di presenze giornaliere, distinguendo tra spiaggia libera e stabilimenti balneari. La gestione degli accessi si è ormai stabilizzata e passa anche attraverso strumenti digitali dedicati.  Per il 2026 si attende la pubblicazione aggiornata del calendario operativo, ma Tuerredda resta una delle spiagge in cui il controllo delle presenze è ormai strutturale.

Orosei, Biderosa resta a numero chiuso

Tra le aree protette più note figura anche l’Oasi Biderosa, nel territorio di Orosei. Qui l’accesso alle spiagge e all’intera oasi naturalistica è contingentato e a pagamento, con limiti distinti per auto, moto e biciclette. Nei mesi centrali dell’estate la prenotazione viene consigliata o richiesta in anticipo, proprio perché i posti disponibili si esauriscono facilmente. Anche in questo caso il sistema è già consolidato e attende soltanto eventuali aggiornamenti per la nuova stagione.

La Maddalena, accesso con guida a Cala Coticcio e Cala Brigantina

Nel Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena continuano le restrizioni per Cala Coticcio e Cala Brigantina, due delle aree più delicate di Caprera. Queste cale possono essere raggiunte solo con accesso contingentato e accompagnamento da parte di guide autorizzate. Il sistema prevede un numero chiuso giornaliero e un contributo ambientale, a cui si aggiunge il costo della guida. Anche per i residenti sono state introdotte regole più rigide rispetto al passato.

Mari Pintau

Tra le località finite sotto osservazione c’è anche Mari Pintau, nel comune di Quartu Sant’Elena. La spiaggia rientra tra quelle per cui dallo scorso anno è stata introdotta una regolazione degli accessi per contenere la pressione estiva sul litorale. Restano però da chiarire i dettagli operativi della stagione 2026, a partire da numero massimo di accessi, ticket e date di avvio del servizio.

Una mappa sempre più ampia

Il quadro che emerge è chiaro: in Sardegna cresce il numero delle spiagge in cui l’accesso non è più libero in modo indistinto, ma regolato attraverso prenotazioni, limiti giornalieri, ticket ambientali o servizi di accompagnamento obbligatori. È una tendenza che ormai coinvolge il Nord Ovest, la Gallura, l’Ogliastra, l’area di Orosei, il Sud e il Sud Est.

Per chi sta programmando le vacanze, la regola è una sola: controllare in anticipo i portali ufficiali delle singole località. Per molte spiagge il sistema è già consolidato, ma in più di un caso restano ancora da pubblicare date, tariffe o modalità definitive per l’estate 2026.

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