Archiviata la querela contro il sindaco
ZERFALIU. Era stato denunciato da una dipendente comunale, ma la querela si è trasformata in un boomerang e così, mentre il sindaco Pinuccio Chelo incassa l’archiviazione dall’accusa di diffamazione...
ZERFALIU. Era stato denunciato da una dipendente comunale, ma la querela si è trasformata in un boomerang e così, mentre il sindaco Pinuccio Chelo incassa l’archiviazione dall’accusa di diffamazione proprio ai danni della dipendente, quest’ultima si ritrova a dover rispondere del reato di truffa nei confronti dell’amministrazione.
Proprio l’attività svolta da Giovanna Andria era finita nel mirino del sindaco nel 2014. Alla dipendente, che denunciò di essere vittima di un’azione persecutoria da parte del primo cittadino e del segretario comunale, erano state mosse delle contestazioni che avevano avuto come conseguenza ultima quella del licenziamento, seguito a un procedimento disciplinare e a una prima sospensione dal lavoro. Pinuccio Chelo l’aveva infatti accusata di aver utilizzato risorse comunali del Progetto Obiettivo Intercomunale per attività che esulavano da questo appalto e di aver proceduto all’assunzione non autorizzata di personale aggiuntivo, tra l’altro individuato tra i propri parenti. Successivamente avrebbe utilizzato risorse del suo ufficio per fini personali.
Secondo Giovanna Andria, assistita dall’avvocato Antonio Cova, la diffamazione fu perpetrata nel momento in cui il sindaco diffuse una nota sulla vicenda. Il giudice per le indagini preliminari, Silvia Palmas, così come l’avvocato difensore Luca Casula e lo stesso pubblico ministero Rossella Spano, avevano però ritenuto che quella fosse documentazione per utilizzo interno all’amministrazione. Proprio il pubblico ministero aveva richiesto l’archiviazione contro la quale c’era stata l’opposizione della dipendente. È stato quindi il giudice per le indagini preliminari a chiudere il procedimento dando ragione al sindaco. In piedi resta invece l’altra questione della truffa. (e.c.)
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