La Nuova Sardegna

Oristano

Il Governo ha deciso: via la Prefettura

di Simonetta Selloni
Il Governo ha deciso: via la Prefettura

Oristano è nell’elenco delle 23 sedi da sopprimere nell’ambito del processo di semplificazione. Pes (Pd): difendere i servizi

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ORISTANO. Agli atti preparatori sono seguiti quelli concreti. La strada verso la chiusura della Prefettura di Oristano era stata aperta sotto Natale, quando nell’avvicendamento dei prefetti, la casella del capoluogo arborense era rimasta vuota. Via Vincenzo De Vivo, mandato a Crotone, nessun funzionario al suo posto. Ora, arrivano gli atti concreti. Nello schema del Dpr sulla riorganizzazione del ministero dell’Interno, la Prefettura di Oristano figura tra le 23 che il governo punta a chiudere in tutta Italia entro il 31 dicembre 2015. Delle 103 Prefetture, sono destinate a rimanerne in piedi 80. Oristano dovrebbe essere accorpata a Nuoro.

Questo è lo schema: ora bisognerà conoscere l’articolato e soprattutto cosa si prevede per i servizi. Ma è chiaro che nel quadro del processo di semplificazione della pubblica amministrazione voluta dalla riforma Madia, la strada verso la razionalizzazione è tracciata.

Reazioni dei sindacati, ai quali lo schema del Dpr è stato inviato. È già mobilitazione: per il 22 settembre Cgil, Cils e Uil – settore pubblica amministrazione – hanno convocato assemblee nelle città al centro della soppressione. Oristano è in compagnia di Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno. E in questa razionalizzazione, Oristano sconta i parametri che tracciano lo spartiacque tra gli Uffici dello Stato che devono ancora restare sul territorio e quelli per i quali recitare il de profundis.

Il fatto è che tra i criteri che inducono il Governo a chiudere i presidi nei territori, c’è anche il tasso di criminalità. Oristano è la città che nella classifica (Sole 24Ore) risulta ai primi posti per vivibilità, servizi. Nella sezione “ordine pubblico” è la più pacifica d’Italia. Ha meno bisogno di altre di un presidio forte come la Prefettura. E poi gli altri parametri: appena 88 Comuni, pochi abitanti, zero sbarchi di clandestini, un solo porto industriale nel capoluogo e nessun aeroporto funzionante. L’effetto “piccolo ma bello” ha il suo rovescio della medaglia.

«Devo ancora vedere le linee dello schema. Sono convinta che il processo di semplificazione vada compiuto. Il punto è garantire i servizi. Non è importante che resti un ufficio che si chiama Prefettura, quanto che i cittadini usufruiscano dei servizi di cui usufruivano prima», è l’opinione del deputato Caterina Pes (Pd), unico parlamentare espresso dal territorio. Il punto è: nella riorganizzazione dei servizi, figli della grande famiglia ministero dell’Interno, c’è la Questura, i Vigili del fuoco. I parenti prossimi si chiamano Tribunale, Agenzia delle Entrate.

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