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Oristano

Laconi, il sindaco difende il Liceo

Laconi, il sindaco difende il Liceo

Si tenta di salvare la quarta ginnasio: attesa per la deroga, il futuro è a rischio

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LACONI. Aule sempre più vuote al suono della prima campanella. Ogni anno la stessa storia, le stesse battaglie, ma questo avvio di anno scolastico resta sicuramente il più amaro di tutti. Mentre in queste ore genitori, alunni e amministrazione comunale sono impegnati in una assemblea permanente per tentare di salvare la 4^ ginnasio che, a causa del numero esiguo di iscritti, non è stata autorizzata, l’Istituto Comprensivo Marcello Soi, invece, lunedì aprirà senza la segreteria e l’ufficio di Presidenza. Il piano di dimensionamento scolastico ha inferto, infatti, un durissimo colpo agli istituti scolastici cittadini, cancellando di fatto oltre 60 anni di autonomia scolastica. L’autonomia delle scuole cittadine è stata dunque sacrificata dall’implacabile legge dei numeri e dei bilanci con la Dirigenza e gli uffici amministrativi dell’IC SOI accorpati all’Atzori di Isili, che diventerà così una mega scuola che ingloba buona parte delle scuole del Sarcidano. La battaglia al momento si concentra sul Liceo classico per il quale si attende una deroga affinché possa essere istituita la 4^ ginnasio. Si continuerà, dunque, a lottare perché nelle zone interne dell’isola non sia, ancora una volta, la logica dei numeri l'unico parametro ad essere tenuto in considerazione. Il sindaco, Anna Paola Zaccheddu, rappresentando l’opinione condivisa da tutto il consiglio comunale ha rimarcato la gravità della situazione. “L'istituto – ha detto – qualora non venisse attivata la classe quest'anno, si avvierebbe alla chiusura causando un ulteriore impoverimento al territorio già fortemente colpito dalla recente perdita dell'autonomia e della segreteria del nostro Istituto comprensivo.” Inoltre se in questi giorni di proteste l’agognata deroga non dovesse essere concessa si penalizzerebbero gli studenti di una vasta zona, fra le svantaggiate della Sardegna. Sarebbe, così, violato il diritto degli alunni di scegliere l'indirizzo di studio, considerato che il più vicino liceo classico si trova ad Oristano, a 60 chilometri di distanza. (Iv.Ful.)

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