Lascia la casa la famiglia sfrattata
Abitazione venduta all’asta, la donna e i figli abbandonano lo stabile
SIAMAGGIORE. Non c'è stato bisogno di far intervenire i carabinieri ieri mattina per eseguire lo sfratto della donna di Pardu Nou che la settimana scorsa aveva minacciato di barricarsi in casa con i suoi due figli. Roberta Sardo ha mantenuto l'impegno che aveva preso davanti ai comandanti delle stazioni dei carabinieri di Solarussa e di Simaxis e se n'è andata con i suoi figli, uno minorenne, prima che l'ufficiale giudiziario e il nuovo proprietario bussassero alla porta della sua casa nella borgata agricola di Siamaggiore. L'ufficiale giudiziario non ha avuto bisogno neanche di far intervenire il fabbro perché se n'è andata lasciando la porta aperta. Impossibile resistere, praticamente da sola, a un meccanismo che non lascia scampo a chi ci finisce dentro. «Tutto è cominciato quando abbiamo perso il lavoro e non siamo più riusciti a pagare il mutuo che avevamo fatto per costruirci la casa sui terreni che mio padre aveva coltivato per tanti anni» aveva raccontato il 2 luglio scorso quando era riuscita a ottenere un rinvio dello sfratto e ancora sperava di riuscire a scongiurarlo magari riacquistandola da chi se l'era presa all'asta giudiziaria per poco più di un sesto del suo valore reale. In molti tribunali d'Italia, tra i quali però finora non c'è quello di Oristano, questa è una cosa che ormai non succede più perchè le vendite all'asta vengono sospese quando il prezzo base scende sotto il 50 per cento del valore reale della casa. Senza lavoro, senza casa e con due figli che devono studiare, Roberta Sardo ora può contare solo sulla solidarietà di qualche familiare e di qualche amica.
Francesco G. Pinna
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