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Sos, troppi disagi per i malati psichici

Sos, troppi disagi per i malati psichici

Terralba, proteste al Centro di salute mentale: presenza dei medici altalenante, ritardi e rinvii

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TERRALBA. Quando al disagio della malattia si unisce il disagio del disservizio. Proteste nella sede del Centro di salute Mentale cittadino, dove alcuni familiari che accompagnano pazienti in cura psichiatrica presso il centro lamentano diverse criticità nel servizio. «Quando siamo arrivati c’erano già una quindicina di persone, tutte in attesa del medico per un colloquio, una visita o per la somministrazione dei farmaci, ma il medico non c’era e gli infermieri, per quanto gentilissimi, non sapevano neppure loro se e quando sarebbe arrivato» racconta un’accompagnatrice che resta anonima per tutelare la privacy del paziente. «Solo a un certo punto è arrivata una chiamata per avvisare che il medico non sarebbe proprio arrivato oggi, e tutti se ne sono andati spazientiti» continua. «Molti di questi pazienti devono seguire una cura con scadenze rigorose, se il medico non è presente, quali possono essere le conseguenze? Poi se avvengono episodi gravi di chi è la responsabilità? Gli infermieri da soli non possono fare niente, c’è bisogno della presenza certa e costante del medico». Non è la prima volta tuttavia che si presentano questi disagi: «È tutta l’estate che c’è una presenza altalenante e le visite per i medicinali vengono rinviate, spesso poi il medico cambia, dunque non conosce la storia e la situazione del paziente che ha in cura, oppure ci sono delle carenze nel passaggio dei documenti e non si dipone di tutte le informazioni per valutare bene le singole situazioni». L’accompagnatrice fa un esempio. «Io oggi avrei avuto necessità di dire che la persona che accompagno presenta certi nuovi sintomi , ma per fare questo ci vuole una presenza costante e certa, si tratta di pazienti psichiatrici, dunque di situazioni delicate». A volte poi ci sono ritardi e lunghe attese per le visite: «forse un solo medico non basta per il centro di Terralba, gli utenti sono tanti».

Cristina Diana

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