Bosa, si chiude la grande festa
Oggi cerimonie conclusive in onore di Nostra Signora di Regnos Altos
BOSA. Il lavoro, nelle viuzze di Sa Costa, è iniziato sabato di buon mattino. Con gli uomini a trasportare e sistemare i fasci di canne per adornare le stradine in acciottolato e le donne ad allestire meticolosamente gli “Altarittos” di tessuti preziosi e composizioni di fiori. Come tutti gli anni il quartiere medievale aggiunge colori ai colori, e soprattutto riprende la vitalità di un tempo anche solo per un intenso fine settimana. La seconda domenica di Settembre a Bosa infatti è festa in onore di Nostra Signora di Regnos Altos. La cui effige, dopo la messa celebrata ieri pomeriggio nella cappella palatina del castello - un tempo dedicata a Sant’Andrea e dalla seconda metà dell’ottocento, dopo il ritrovamento della piccola statua lignea raffigurante la Madonna col Bambino, alla Vergine di “Regnos Altos” – viene trasportata in processione proprio nelle vie del quartiere millenario e popolare di Bosa. Con sosta di preghiera di fronte ad ogni altare votivo (S’Altarittu), allestito in suo onore prima dell’arrivo in Cattedrale. Un’altra peculiare tradizione di questo appuntamento assolutamente inimitabile, che si rinnova di anno in anno quasi a voler ricordare che il popolo del Temo non ha dimenticato le sue radici, religiose e culturali più che profane. Perché dopo la preghiera del sabato tra “cascios e garrelas” si fa notte fonda, quando non l’alba, in compagnia e in allegria. (al.fa.)
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