La Provincia mette in vendita scuole, strutture e terreni
ORISTANO. Un tempo non troppo lontano erano anche considerati come gioielli di famiglia. Ma quando le casse si svuotano anche l’economia domestica si deve adeguare e così ci si può persino sbarazzare...
ORISTANO. Un tempo non troppo lontano erano anche considerati come gioielli di famiglia. Ma quando le casse si svuotano anche l’economia domestica si deve adeguare e così ci si può persino sbarazzare proprio di quei gioielli. Lo fa la Provincia su decisione dell’amministratore straordinario Massimo Torrente che ha deciso di effettuare una cartolarizzazione di quei beni che non sono più ritenuti indispensabili e soprattutto che gravano sulle economie senza essere utilizzati. Così l’ente, proprio in un momento in cui c’è la riorganizzazione delle istituzioni intermedie, mette in vendita ventotto immobili sperando di ricavarne soldi per mettere la Provincia al riparo da spiacevoli inconvenienti mai auspicabili come quello di ritrovarsi con le casse completamente vuote.
Il valore degli edifici è stato stabilito attraverso un’analisi effettuata dall’Ufficio tecnico, ma ora dovrà essere sottoposta alla valutazione dell’Agenzia del territorio per capire se davvero i ventotto immobili valgano quattro milioni.
Tra gli edifici messi in vendita ve ne sono alcuni che hanno avuto il loro glorioso passato, ma anche altri che sono rimaste sempre delle vere e proprie incompiute. Chi avrà la possibilità di acquistare potrà, per esempio, diventare proprietario dell’ex Frassinetti nel capoluogo, sino allo scorso anno sede dell’Istituto Professionale statale Galilei, che ha un valore stimato in tre milioni e mezzo. C’è poi l’ex sanatorio di Seneghe, il cui valore è decisamente più basso con 100mila euro di stima. E ancora il liceo scientifico di Cuglieri, acquistabile per 300mila euro, e il rustico dell’ex Provveditorato agli studi, ancora a Oristano, il cui valore commerciale è ancora da stimare.
«La decisione di mettere in vendita alcune delle proprietà della Provincia è funzionale al principio di riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’ente – ha spiegato l’amministratore straordinario Massimo Torrente – È un adempimento già previsto dalla legge e a cui ritengo sia importante dare attuazione visto il particolare momento che oggi attraversa la nostra Provincia. La vendita consentirà la razionalizzazione delle risorse e degli interventi». (e.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
