Niente fuochi d’artificio? «Richiesta partita in ritardo»
MODOLO. «È necessario fare chiarezza sulle ragioni che hanno realmente impedito l’effettuazione dello spettacolo pirotecnico programmato per l’otto di settembre a Modolo, nell’ambito dei...
MODOLO. «È necessario fare chiarezza sulle ragioni che hanno realmente impedito l’effettuazione dello spettacolo pirotecnico programmato per l’otto di settembre a Modolo, nell’ambito dei festeggiamenti in onore della Madonna del Grappolo». Scende in campo direttamente il primo cittadino Omar Hassan per fare luce sulla vicenda che ha evidentemente alimentato più di un malumore tra le storiche case del borgo che si affaccia sulla vallata di Modolo. «L’accensione di fuochi artificiali in un Comune è imprescindibilmente vincolata all'esigenza di evitare danni e pericoli alle persone, alle cose ed all'ambiente, pertanto, deve essere strettamente legata alla verifica dell'idoneità dei luoghi individuati per lo svolgimento dello spettacolo pirotecnico e può essere eseguita solo se autorizzata ai sensi dell’art. 57 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza», dice il sindaco.
«Ciò significa - prosegue - che, prima del rilascio dell’autorizzazione comunale, devono essere acquisite una serie di altre autorizzazioni necessarie ed obbligatorie che vengono rilasciate da altri organismi quali, il Comando provinciale dei vigili del fuoco, il corpo forestale e soprattutto la Commissione tecnica per le materie esplodenti della Prefettura».
Questa volta però a quanto pare la richiesta per lo sparo dei fuochi è arrivata in comune a dieci giorni dalla manifestazione, mentre «di norma le Prefetture pretendono l’invio delle richieste almeno trenta giorni prima della data prevista per l’accensione dei fuochi, in quanto deve essere effettuato preventivamente un sopralluogo nell’area oggetto di richiesta».
Insomma la «ritardata presentazione della richiesta a questo Comune e di conseguenza alla Commissione tecnica è stata l’unica causa del diniego», ribadisce Omar Hassan. Che sul profilo Facebook dell’amministrazione pubblica anche le foto dei documenti ufficiali. Compresa “La risposta di diniego della Prefettura di Nuoro”. (al.fa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
