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Oristano

Condotta fatiscente, niente acqua di notte a San Vero Milis

di Claudio Zoccheddu
Condotta fatiscente, niente acqua di notte a San Vero Milis

E nelle zone periferiche vietato usarla sino a lunedì Ci vorrà un mese per il nuovo pozzo di approvvigionamento

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SAN VERO MILIS. I disagi continueranno ancora per qualche giorno. I cittadini di San Vero Milis dovranno rinunciare all’acqua potabile durante le ore notturne fino a che non verranno risolti i problemi che interessano l’acquedotto del paese, realizzato per sopperire alla richiesta d’acqua degli anni Settanta e ormai inadeguato. Se ne parlerà anche questa sera, alle 18 nell’aula consiliare, quando l’amministrazione incontrerà i cittadini per spiegare le ragioni di un disservizio snervante ma difficile da risolvere.

«Ci scusiamo con i cittadini ma per risolvere certi problemi ci vuole tempo», ha detto ieri il sindaco, Luigi Tedeschi, «purtroppo non sempre è possibile prevedere i guasti, come è difficile stimare i tempi di interventi complessi come quello che è necessario per il nostro acquedotto».

I problemi idrici in paese sono iniziati il 7 settembre: in alcune zone del centro abitato arrivava acqua torbida e la chiusura era l’unica soluzione possibile. Il danno era stato provocato da un cedimento della condotta che raggiunge il pozzo, causato dall’usura. La condotta è stata rivestita di cemento mentre il pozzo è stato trivellato nuovamente tra il 9 e l’11 settembre.

Nonostante la riparazione, la portata dal pozzo è comunque insufficiente: le vasche si svuotano velocemente e le pompe non riescono a pescare l’acqua quando il livello si abbassa. Ecco perché l’acqua continuerà a mancare dalle 23 alle 6 del mattino, tutti i giorni. «L’unica alternativa è scavare un nuovo pozzo – ha aggiunto il sindaco – stiamo cercando il punto migliore e preparando i documenti necessari per ottenere l’autorizzazione ai lavori. Purtroppo, ci vorrà un mese».

Una novità potrebbe arrivare già lunedì, quando verranno effettuate nuove analisi sull’acqua.

«Per ora nelle zone periferiche l’acqua non è potabile, le percentuali di ferro sono troppo alte. Le analisi verranno ripetute lunedì, come impone la procedura che si segue in questi casi, e i valori potrebbero essere rientrati nella norma», ha concluso Tedeschi. A quel punto il divieto per uso alimentare potrebbe essere revocato.

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