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Oristano

Un multa inaspettata per attingere a una fonte

Un multa inaspettata per attingere a una fonte

Cuglieri, un pensionato riceve una contravvenzione per accesso non consentito «La impugnerò davanti al giudice di pace, ero autorizzato a prelevare l’acqua»

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CUGLIERI. Era in possesso di un documento rilasciato dall’ufficio igiene, acque e suolo della Provincia di Oristano, Natale Meloni, pensionato 77enne di Cuglieri, che lo autorizzava a prelevare l’acqua necessaria per irrigare il suo orto, attingendola dalla fonte di “Funtan’e mare”. Per raggiungerla, però, doveva percorrere una strada soggetta a regolamentazione del traffico e lui non disponeva del necessario pass in deroga alle disposizioni emanate dalla polizia locale. Quando l’agente gli ha contestato l’infrazione e lo ha invitato a spostare l’auto il pensionato ha fatto le sue rimostranze, ma ha continuato a riempire i contenitori. L’agente, invece, ha tirato fuori il taccuino delle contravvenzioni e gli ha fatto un verbale da 120 euro. «Ritengo quel verbale frutto di un arbitrio – dice Meloni – e per quel motivo l’ho impugnato davanti al Giudice di Pace. Mi recavo ogni giorno presso quella fonte per prelevare l’acqua, e tutti lo sapevano perché ero regolarmente autorizzato dalla Provincia: potevo recarmi alla fonte in orari prestabiliti (dalle 18 alle 19) e fermarmi il tempo necessario a riempire i contenitori senza intralciare nessuno, né creare problemi al traffico». Meloni, oltre a contestare la contravvenzione, ritiene che in quell’area, che è di proprietà del Demanio, il Comune, se non autorizzato, non potesse emettere nessun provvedimento di regolamentazione del traffico. La fonte in questione si trova a non più di una decina di metri dal mare, affianco allo scivolo per le barche. «Quella fonte – dice ancora Meloni – eroga migliaia di metri cubi di acqua all’anno, che, purtroppo, si perdono in mare«. Dal fronte Comune, il comandante della Polizia Locale, Sara Ciantra, dice che il provvedimento di regolamentazione del traffico in quella strada viene messo durante il periodo estivo, la contravvenzione contestata è stata elevato il 20 agosto 2013, e si rende necessario per mettere ordine al gran numero di auto guidate dalle persone che frequentano la spiaggia di Santa Caterina. «Se il Signor Meloni me lo avesse chiesto preventivamente – spiega il Comandante – non avrei avuto nessuna difficoltà a firmargli un’autorizzazione in deroga che gli consentisse di passare senza problemi». Adesso gli atti sono nelle mani del Giudice di Pace di Oristano, che ha fissato l’udienza per il prossimo 22 settembre. Natale Meloni, che si ritiene vittima di un’ingiustizia, non demorde. Anzi, nel ricorso presentato dal suo avvocato, chiede sia l’annullamento del verbale a suo carico che la condanna del Comune al pagamento delle spese processuali.

Piero Marongiu

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