La Nuova Sardegna

Oristano

La Sartiglia allarga i confini all’Europa

di Enrico Carta
La Sartiglia allarga i confini all’Europa

Allo studio della Fondazione un progetto che unisca e finanzi le città in cui si svolgono manifestazioni simili

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. La Sartiglia guarda all’Europa, ma intanto fa i conti in casa propria da dove arrivano i maggiori problemi per la programmazione. Così, mentre è iniziato un percorso che porterà all’associazione nell’ambito di un progetto internazionale di diverse città di stati membri dell’Unione Europea nelle quali si svolgono manifestazioni simili a quella oristanese, ci sono da fare i conti con la Regione dove i conti si tarda invece a farli.

Siamo a settembre del 2015 e tra pochi mesi la manifestazione per eccellenza della città rivivrà i suoi momenti più esaltanti. Eppure la Regione non ha ancora deliberato per stabilire l’entità del finanziamento che da sempre garantisce a questo tipo di manifestazioni. E quando si dice che non ha ancora deliberato ci si sta riferendo all’edizione passata. Gli altri anni, di questi tempi, sebbene difficilmente i soldi fossero già nelle casse del Comune e quindi della Fondazione Sa Sartiglia, c’era almeno la certezza di quanto la Regione avrebbe versato per cui era più facile lavorare e programmare per la giostra in arrivo. Stavolta, no, perché ci si deve muovere alla cieca, senza sapere su quanti fondi si può contare.

In attesa che a Cagliari suoni la sveglia, il Comune attraverso la sua società in house, la Fondazione appunto, ha iniziato a ragionare sul da farsi per evitare di dipendere sempre dalle lentezze altrui e per far crescere il “Prodotto Sartiglia”. Il primo pensiero è andato alle città con cui Oristano ha già stretto rapporti, ovvero Ciutadella de Menorca nelle Baleari in Spagna con la sua Ensortilla, e la citta croata di Sinj dove si corre l’Alka. Ma non è più tempo di gemellaggi, perché il patrimonio “immateriale” rappresentato da queste manifestazioni storiche che si assomigliano può anche essere la strada che porta a finanziamenti.

L’Unione Europea ha un ottimo budget dal quale attingere quando si parla di tradizioni da mantenere vive, così l’idea è quella di unire le città in una sorta di rete internazionale fatta di scambi culturali e di riflesso turistici, in un percorso che magari trovi altre sponde cammin facendo. Nell’isola greca di Zante si pratica una corsa all’anello e ancora a Malta si conserva un’antica tradizione simile. Chissà che la strada dell’Europa non faccia diventare più grande e ricca anche la Sartiglia. Sempre in attesa che la Regione batta un colpo e, per lo meno, dica quanti soldi farà arrivare nelle casse della Fondazione per l’edizione della Sartiglia 2015. Sapere anche della giostra che verrà, vista tale premessa, sembra davvero una pretesa esagerata?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative