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Incastrata dalle impronte digitali: ladra seriale arrestata dalla polizia stradale

Operazione condotta dalla polizia
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Operazione condotta dalla polizia

Una giovane rom che era riuscita a sfuggire alle forze dell'ordine fornendo dieci diverse identità false è stata bloccata a Macomer

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ORISTANO. Una giovane rom di origini croate, R.M., di 22 anni, accusata di aver commesso una serie di furti all'interno di alcune case di diversi centri della provincia di Oristano, è stata arrestata martedì pomeriggio a Macomer dagli agenti della Polizia stradale di Nuoro. La donna era da tempo ricercata: su di lei pendeva un'ordinanza di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Oristano a seguito dei risultati di una indagine condotta dalla squadra mobile della questura del Capoluogo, diretta dal vice questore aggiunto Dario Mongiovì.

Dai risultati della analisi sulle impronte digitali, infatti, gli investigatori erano risaliti all'identità dei due presunti responsabili dei furti. Il 27 agosto scorso, i carabinieri di Pomezia, in provincia di Roma, avevano arrestato il fratello della giovane, R.G. che all'epoca dei fatti era ancora minorenne. La sorella era invece riuscita a dileguarsi, evitando l'arresto utilizzando dieci diverse identità, risultate tutte false. Martedì però i documenti falsi non sono bastati ad evitarle l'arresto ed ora la giovane si trova rinchiusa nel carcere di Nuoro in attesa del processo.

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