Paese dell’arte ricco di murales
Progetto comunale per valorizzare i beni culturali
TINNURA. Un percorso che va dai murales che abbelliscono le facciate del borgo all’archeologia e alla storia del piccolo paese della Planargia. E’ attivo a Tinnura il progetto di valorizzazione dei beni culturali, voluto dall’amministrazione comunale e mirato ad offrire un’offerta culturale integrata rispetto alle peculiarità del paese. Dalla fine degli anni ’90 a Tinnura è decollato infatti un progetto di riqualificazione urbanistica, che ha cambiato radicalmente il volto del paese facendolo diventare “Il paese dell’Arte”. Ormai passaggio fisso per i tanti visitatori che arrivano in Planargia, soprattutto nei mesi di bassa stagione. Anche perché gli interventi artistici hanno interagito con le case e le piazze del piccolo centro, riuscendo a creare un tutt’uno di enorme fascino estetico, molto apprezzato dai turisti. Passeggiando per Tinnura infatti oggi è possibile ammirare sculture di Pinuccio Sciola, Carmine Piras e dipinti murali di Angelo Pilloni, Pina Monne, Francesco del Casino e altri artisti. Così il visitatore si trova immerso nell’arte, in un viaggio fra la rappresentazione delle tradizioni e la cultura della Sardegna. Con numeri sempre più interessanti, tanto che dal quindici luglio è aperto in Piazza del Sole un info point dove gli operatori, oltre a dare informazioni turistiche, guidano le visite ai murales, prendendo spunto dalle immagini per approfondire tematiche di archeologia, storia e tradizioni.
In rete poi è disponibile on-line il sito web www.muralestinnura.it, dal quale attingere le diverse notizie relative ai servizi culturali, oltre alla pagina facebook “Tinnura. Il paese dell’arte.” (al.fa.)
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