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Funghi e natura, la micologia per il rispetto dell’ambiente

di Maria Antonietta Cossu
Funghi e natura, la micologia per il rispetto dell’ambiente

NORBELLO. Saper riconoscere le specie tossiche o velenose è importante per salvaguardare la propria salute, ma l’informazione deve andare di pari passo con le buone pratiche per proteggere l’ecosistem...

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NORBELLO. Saper riconoscere le specie tossiche o velenose è importante per salvaguardare la propria salute, ma l’informazione deve andare di pari passo con le buone pratiche per proteggere l’ecosistema. Per il secondo anno consecutivo l’Associazione micologica norbellese organizza un corso per i coglitori di funghi inesperti, esposti al rischio di intossicazioni alimentari o di avvelenamento. Ma il vademecum che l’associazione ha in serbo per i gourmet più o meno preparati non tratta soltanto di varietà commestibili e non, dispensa anche raccomandazioni e precetti in materia di rispetto dell’ambiente.

«L’intento – spiega il presidente Agostino Mele – è di sensibilizzare al rispetto della natura e far scoprire l’ importanza dei funghi per l’equilibrio dell’ecosistema, dove ogni organismo ha una funzione specifica». Gli errori o i comportamenti da correggere sono diversi. «Chi va per funghi dovrebbe prendere soltanto lo stretto necessario per l’autoconsumo, trecento grammi al massimo – raccomanda Agostino Mele –. Se non si riconosce l’esemplare, è consigliabile raccoglierne solo uno e mostrarlo a un esperto. Inoltre bisogna sempre estrarre il fungo intero dal terreno, mai tagliare il gambo, anche se non è commestibile», sono le raccomandazioni per una pratica corretta e rispettosa del sistema ecologico.

Nell’altopiano del Guilcier le specie velenose più diffuse sono la manita falloide, la entolomalividum, non letale ma altamente tossica, la lepiote di piccole dimensioni e la pleurotus oleareus. Tipica dei boschi del Montiferru e del Barigadu, invece, è la manita muscaria.

Il corso di micologia prenderà il via tra la seconda e la terza decade del mese prossimo nei locali comunali di S’Istalla de ziu Tola. La data esatta sarà stabilita dagli organizzatori dopo la scadenza delle iscrizioni, fissata per il 9 ottobre. Il corso si articolerà in almeno sei lezioni per un totale di dodici ore. Per le adesioni gli interessati potranno telefonare ai numeri 334-3324684, 349-5303981 e 349-6230293.

La campagna di sensibilizzazione e d’informazione è solo uno dei fronti su cui è impegnata l’associazione micologica, che si sta battendo per ottenere dalla Regione una regolamentazione della raccolta dei funghi. La questione è oggetto di una richiesta di audizione con le commissioni regionali. «La Sardegna è molto indietro rispetto ad altre realtà e senza regole precise si rischia non solo il depauperamento dei territori ma anche problemi di ordine sociale», afferma Agostino Mele riferendosi agli episodi di minacce e danneggiamenti di cui sono stati vittime i coglitori in trasferta.

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