Giorno da alunni per i professori
I docenti delle superiori all’università per scoprire il mondo degli Ogm
ORISTANO. La partecipazione quanto mai massiccia basta per spiegare il successo del corso “OGM: dalla teoria al laboratorio”, iniziativa rivolta per una volta agli insegnanti e organizzata dal Consorzio Uno nell’ambito del progetto UNOrienta. Da oltre dieci anni, infatti, l’università di Oristano si rivolge alle ultime classi delle scuole superiori per favorire negli studenti la scelta universitaria e quest’anno il programma di orientamento ha deciso di inaugurare le sue attività con un’iniziativa rivolta agli insegnanti di Scienze.
È così che si è voluto potenziare il dialogo tra scuola e università, già consolidato negli anni precedenti e in continuo stimolo reciproco. Così, dalla richiesta ministeriale che rende obbligatorio prevedere nei programmi didattici delle quinte classi delle scuole superiori alcuni argomenti di pertinenza biotecnologica, nonché grazie allo stimolo e interesse di tanti insegnanti durante le attività di UNOrienta del 2015, è nata l’idea di un corso di aggiornamento che prevedesse sia formazione teorica che pratico-applicativa in laboratorio.
La giornata ha coinvolto ventidue insegnanti di quasi tutti gli istituti superiori di Oristano, Ales, San Gavino e Teulada. Sono state tracciate le prime linee organizzative delle attività di UNOrienta 2016, che riguarderanno più direttamente i ragazzi che si avvicinano alle scelte post-diploma. L’evento è particolarmente riuscito, visto il grande interesse riscosso tra i numerosi insegnanti della scuole superiori aderenti; sono loro, infatti, ad aver riempito il numero chiuso del corso, obbligato alle esigenze di sicurezza in laboratorio.
Si è parlato degli aspetti teorici ed etici legati agli organismi geneticamente modificati con il ricercatore del Consorzio Uno, Paolo Zucca. La docente di Biotecnologie Industriali, Annalisa Marchi, ha spiegato cosa si inteda per Ogm e la relativa normativa, mentre il professore di Genetica Agraria del Dipartimento di Agraria dell’università di Sassari, Andrea Porceddu, ha appofondito il procedimento di creazione e rilevazione di un Ogm. Il docente di Biotecnologie Industriali dell’Università di Oristano, Salvatore Pisu, ha invece proposto una riflessione etica sugli organismi geneticamente modificati. Nei laboratori di viale Diaz i partecipanti hanno poi sperimentato l’identificazione di Ogm tramite analisi pratiche.
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