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Bosa, nessun danno ma scuole chiuse anche per oggi

Bosa, nessun danno ma scuole chiuse anche per oggi

BOSA. Seconda notte in bianco per amministratori e operatori della protezione civile della città del Temo, volontari della Croce Rossa in testa. Qui il picco di precipitazioni era atteso, e...

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BOSA. Seconda notte in bianco per amministratori e operatori della protezione civile della città del Temo, volontari della Croce Rossa in testa. Qui il picco di precipitazioni era atteso, e puntualmente arrivato, dal pomeriggio e fino a serata inoltrata. La Protezione civile prevede un allarme rosso e una elevata criticità per rischio idrogeologico sino alle 6 del mattino di oggi, due ottobre.

L’allerta stando agli ultimi comunicati emessi ieri pomeriggio, dovrebbe scolorire in arancione, da questa mattina alle sei e fino alla mezzanotte di oggi.

Il sindaco Luigi Mastino, che il 30 settembre aveva emanato un’ordinanza per la chiusura delle scuole, e di uffici e ambulatori della Asl nel quartiere Santa Caterina, ha deciso che i portoni degli istituti di ogni ordine e grado, pubblici e privati, rimarranno chiusi anche nella giornata odierna.

«Ho ritenuto di tenere chiuse le scuole anche oggi come misura preventiva, spero che sin da domani la situazione possa tornare alla normalità».

La pioggia, a Bosa e sul territorio circostante, ha iniziato a cadere nel primo pomeriggio di ieri, con intermittenti scrosci che si intensificavano al passare delle ore.

Senza però che si verificasse alcun problema, a parte il formarsi delle solite pozzanghere che punteggiano da tempo immemorabile diversi tratti della rete stradale della città del Temo.

Per l'intera giornata sono stati monitorati anche i corsi d'acqua e soprattutto il fiume Temo, che non hanno presentato alcuna criticità.

In Planargia i sindaci dei comuni di Tresnuraghes e Montresta hanno provveduto a emanare le ordinanze di chiusura delle scuole nei rispettivi comuni già mercoledì, prevendo da subito i banchi vuoti il primo ed il due ottobre.

A Modolo il sindaco Omar Hassan ha invitato tutti alla prudenza, e assunto formalmente la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione istituendo il centro comunale di protezione civile. «Io sono qui in Comune e ci resterò per tutta la notte con la speranza di perdere inutilmente il mio sonno affinché le famiglie del mio paese, soprattutto le persone che vivono da sole, possano riposare serenamente», ha scritto il primo cittadino in una nota.

La prudenza non è mai troppa, soprattutto ricordando i disastri e i danni subiti daicomuni del territorio negli anni passati. La speranza di amministratori e residenti è che il peggio sia passato. Subito partiranno le verifiche di stabilità delle strutture a rischio, ma già un primo esame non si segnalano inconvenienti.

Alessandro Farina

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