La protesta è rinviata E il ministro Madia promette attenzione
Prefettura, salta la riunione dei consigli comunali a Cagliari Pes (Pd): «Il governo terrà conto delle nostre richieste»
ORISTANO. Con lo slittamento della seduta statutaria Consiglio regionale decisa ieri in tarda in tarda mattinata, causa maltempo, è saltata anche la convocazione del consiglio comunale del capoluogo, a Cagliari in concomitanza con l’assise regionale. L’amministrazione comunale di Oristano, che aveva promosso l’iniziativa, visto il protrarsi del maltempo, ha comunicato il rinvio dell’iniziativa, concordata con gli altri sindaci della Provincia.
Non è escluso che lo stesso consiglio comunale si riunisca a Cagliari la prossima settimana, martedì, con all’ordine del giorno la discussione delle mozioni sulla soppressione della prefettura e degli altri uffici periferici dello Stato.
Se dai territori emerge netta l’opposizione a qualunque riduzione dei servizi forniti dagli uffici periferici statali, prosegue a Roma il confronto tra parlamentari dei territori interessati (sono infatti 23 le province che dovrebbero secondo le intenzioni del governo venir soppresse) e esecutivo.
Proprio ieri si è svolto al ministero della Pubblica Amministrazione, un primo incontro tra una delegazione di deputati e il ministro Marianna Madia. Della delegazione ha fatto parte anche la deputata del Pd Caterina Pes.
«Siamo soddisfatti per l'attenzione che il ministro ha mostrato verso le nostre istanze – ha detto la Pes – e abbiamo chiesto che i provvedimenti sulle prefetture abbiano come punto di riferimento non solo le linee guida del Viminale, ma anche i principi della riforma Madìa, che abbiamo votato con convinzione e che va nel senso di una migliore organizzazione dell'amministrazione».
La Pes ha ribadito a più riprese la difficoltà che i cittadini oristanesi avrebbero nel doversi spostare a Nuoro, vista l’assenza di sistemi di trasporto pubblici adeguati tra i centri e la distanza eccessiva tra molti paesi dell’Oristanese e Nuoro.
Il dialogo col Governo, che non dovrebbe però riguardare il taglio o meno delle Prefetture, ma i modi per non far pesare questa riduzione sui cittadini (e come chiedono anche i sindacati, sui lavoratori) non si ferma qui, e già la prossima settimana potrebbe tenersi una nuova riunione.
«Abbiamo concordato col ministro un nuovo incontro che, oltre alla Madìa, vedrà protagonista anche il ministro dell’Interno Alfano, per cercare insieme una soluzione condivisa. C'è convergenza col ministro Madìa sulla necessità di una riorganizzazione della macchina amministrativa che garantisca efficienza e qualità – afferma ancora la Pes - tuttavia abbiamo chiesto che non sia smantellata la presenza dello Stato nei territori soprattutto periferici».
E proprio la specialità della Sardegna potrebbe essere uno dei fattori da tener presente per rendere meno pesante l’eventuale soppressione degli uffici.
Sono 23 le prefetture interessate dal provvedimento del ministero dell'Interno.
«Si tratta di una decisione che ricadrebbe su una popolazione di circa 5 milioni di persone, per questo riteniamo che non possa essere la spending review il solo principio ispiratore di questi provvedimenti. Siamo convinti che si possano ricercare altre voci di risparmio mantenendo i presidi nei territori».
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