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Oristano

Rifiuti, addio al porta-a-porta per abbattere la bolletta Tari

di Michela Cuccu
Rifiuti, addio al porta-a-porta per abbattere la bolletta Tari

Nuove regole per quattro comuni del Sinis: Palmas Arborea, Riola, Villaurbana e Santa Giusta Ogni residente dovrà conferire in appositi luoghi di ritiro carta, plastica, lattine e vetro

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SANTA GIUSTA. Ridurre al massimo il ritiro porta a porta per abbassare le bollette della Tari. Presto saranno gli stessi abitanti a depositare in apposite stazioni di conferimento, plastica, vetro, lattine e carta. Quattro Comuni dell’Unione dei Fenici (Palmas Arborea, Riola Sardo, Villaurbana e Santa Giusta) saranno i primi in Italia a sperimentare un progetto che, se dovesse funzionare, è destinato a rivoluzionare il sistema della raccolta differenziata. Che finalmente, invece di costare sempre più per i cittadini, potrebbe diventare più economica. È un progetto pilota, quello che l’Unione europea, attraverso il piano comunitario Life ambiente 2015, ha finanziato a quattro dei cinque paesi che fanno capo all’Unione dei Comuni (Cabras ha infatti scelto di non aderire all’iniziativa) e che permetterà di introdurre anche in Italia un sistema ormai radicato nel Nord Europa, in particolare in Scandinavia. Attraverso un finanziamento di 1,3 milioni di euro nei quattro paesi sorgeranno delle stazioni di conferimento per rifiuti fra i più riciclabili, appunto carta, cartone, plastica, lattine e vetro. Gli utenti, ai quali verrà consegnata una scheda dotata di microchip, andranno loro stessi, volontariamente, a depositare i rifiuti negli appositi contenitori. Ogni conferimento verrà pesato e “valutato”: il corrispettivo potrà diventare uno sconto sulla bolletta della Tari. Anche il Crs4, con il compito di progettare e realizzare le stazioni di conferimento, che saranno in totale 32, è coinvolto nella realizzazione del piano, assieme alla società DREAm Italia. Ieri mattina, i sindaci di Santa Giusta e Palmas Arborea, Antonello Figus e Andrea Pisu Massa, assieme al vice sindaco di Riola, Sandro Sanna, hanno illustrato il progetto quadriennale nel corso di una conferenza stampa tenuta nell’ex sede della Comunità Montana di Palmas Arborea. Il progetto, finanziato per il 60 per cento dall’Unione europea, non cancellerà del tutto il servizio di ritiro porta a porta, che resterà per l’umido e il residuale, ma permetterà, come è stato spiegato, di ridurre in maniera consistente gli attuali costi del ritiro. Contemporaneamente, si punta a ridurre il quantitativo di rifiuti non riciclati, il cui smaltimento è il più costoso, proprio perché non riutilizzabili. Inoltre si punta in questo modo a combattere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nel territorio, sia attraverso la premialità nel conferimento nelle stazioni, ma anche, attraverso l’utilizzo di dieci telecamere che verranno installate nelle aree interessate. Piccola curiosità: le stazioni di conferimento funzioneranno anche come hot spot, per connettersi gratuitamente a Internet. Un modo, è stato spiegato, per far si che le postazioni siano protette dalla presenza dei cittadini.

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