L’Arst blocca le corse, il sindaco interviene
Modolo, disposto un servizio comunale per garantire i collegamenti con l’ ospedale e le scuole di Bosa
MODOLO. Tra il martello dell’emergenza idrogeologica e l’incudine della sospensione del servizio di collegamento pubblico garantito dall’Arst, il ciclone mediterraneo non è trascorso certamente inosservato nel più piccolo e solitamente tranquillo centro della Planargia. «Oltre al danno la beffa» scrive infatti senza mezzi termini, affidando ad un annuncio pubblico l’amarezza ed il peso supportato dai cittadini per il taglio del servizio di trasporto pubblico, il sindaco Omar Hassan. Che ha emanato un’ordinanza ordinando all’Arst di riprendere immediatamente il servizio, istituendo un servizio sostitutivo che garantisca le destinazioni verso scuole e ospedale di Bosa. «L’Amministrazione di Modolo, oltre alla gestione dell’allerta meteo ha dovuto contemporaneamente fare i conti con le ulteriori conseguenze derivanti dalla chiusura al traffico veicolare, che oramai dura da oltre cinque mesi, della SP. 35 tra Modolo, Bosa e la S.S. 129 bis per Macomer», premette Hassan. Problematica da affrontare evidentemente con sempre maggiore urgenza, considerata «L’improvvisa interruzione del servizio di collegamento pubblico normalmente garantito dai mezzi di trasporto Arst che, a causa del venir meno delle condizioni di sicurezza, ha sospeso a tempo indefinito tutti i collegamenti giornalieri da e per Modolo. Interruzione che, prosegue il sindaco, «Ha fatto registrare fin da subito enormi disagi per la popolazione, costringendo di fatto i cittadini, specialmente quelli appartenenti alle fasce più deboli quali studenti, anziani e disabili, a subire la pesante violazione del proprio diritto alla mobilità non potendo raggiungere le destinazioni desiderate». Da qui l’adozione di un’ordinanza con cui il sindaco oridna all’Arst «L’immediata riattivazione di tutte le linee nei prestabiliti orari di transito giornaliero degli autobus, senza arrecare ulteriori disagi all’utenza locale» e l’avvio di un confronto per individuare «Le più corrette procedure per ripristinare integralmente il servizio garantendo nel contempo la giusta sicurezza dei passeggeri e degli operatori coinvolti». Nelle more della nuova vertenza intanto il Comune ha predisposto un proprio servizio di trasporto, dedicato agli studenti ed agli anziani che devono poter raggiungere scuole e ospedale di Bosa. «Nonostante si sia riusciti, ancora una volta, ad arginare il problema, rimane il fatto che la riapertura della S.P. 35 è una questione da risolvere con priorità assoluta, in quanto si sta compromettendo il godimento di alcuni diritti della persona, costituzionalmente tutelati, come la libertà di circolazione, il diritto alla salute, alla sicurezza, al lavoro e all’istruzione», conclude Hassan.(al.fa.)
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