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Oristano

Laconi, botta e risposta sul servizio civile

Laconi, botta e risposta sul servizio civile

La replica del sindaco alle accuse dell’opposizione sulla mancata partecipazione al bando nazionale

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LACONI. Sulla mancata partecipazione del Comune al bando del Servizio civile nazionale, il sindaco risponde alle contestazioni della minoranza.

Il gruppo consiliare “Insieme per Laconi” aveva, infatti, presentato un’ interrogazione per chiedere al sindaco e alla Giunta spiegazioni sulla mancata predisposizione di progetti da presentare al bando per il Servizio civile nazionale per il 2015, termine scaduto lo scorso 30 giugno.

Ora arrivano le spiegazioni: non ci sono “ragioni politiche” dietro alla mancata presentazione dei progetti, bensì «evidenti necessità legate alle tempistiche e considerazioni dettate dal buon senso», scrive il sindaco che puntualizza ancora: «Il bando citato è stato attivato con le risorse residue ed è quindi considerato un bando straordinario, con un numero di volontari (6426) molto inferiore alla media dei bandi ordinari e quindi con possibilità di approvazione dei progetti ridotte rispetto alla norma».

«Appare evidente – si legge ancora nel documento di risposta del primo cittadino - come il brevissimo lasso di tempo intercorso tra l’insediamento della amministrazione, il 18 giugno, e la scadenza del bando, il 30 giugno, rendesse quanto meno difficoltosa la stesura del progetto e il coordinamento delle varie figure coinvolte».

Ma è proprio sulla sostanza del servizio civile che i due gruppi si trovano in posizioni nettamente discordanti. Il gruppo di minoranza, infatti, in linea con i principi enunciati dal Dipartimento del Servizio civile nazionale, che descrive il servizio come “un'esperienza qualificante spendibile nel corso della vita lavorativa, quando non diventa addirittura opportunità di lavoro e, nel contempo, assicura una sia pur minima autonomia economica”, ritiene che l’amministrazion eguidata da Anna Paola Zaccheddu abbia commesso un errore: «Nessuna chance occupazionale debba essere persa, soprattutto nelle zone disagiate come le nostre, dove i ragazzi sono costretti, oggi più di ieri, ad emigrare alla ricerca di un lavoro.

«Il gruppo di maggioranza Giovine Laconi – scrive il sindaco Anna Paola Zaccheddu - ha dimostrato interesse e attenzione verso l’istituto del Servizio civile nazionale, inteso come occasione di educazione e formazione civica e di volontariato; l’impegno civile e l’utilità sociale sono i principi cardine del servizio civile che, al contrario di quanto esposto dal gruppo interrogante, non rappresenta e non deve in alcun modo rappresentare una chance occupazionale».

Ivana Fulghesu

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