«I servizi vanno tutelati, il territorio mai così compatto»
ORISTANO. Sono arrivati con fasce tricolori, gonfaloni e delibere dei consigli per testimoniare la forza delle loro comunità, unite nel dire no alla soppressione degli uffici territoriali del governo....
ORISTANO. Sono arrivati con fasce tricolori, gonfaloni e delibere dei consigli per testimoniare la forza delle loro comunità, unite nel dire no alla soppressione degli uffici territoriali del governo. Consapevoli della difficoltà del confronto ma decisi ad andare avanti, col supporto, magari politicamente decisivo, dell’assemblea regionale.
«Tutto è nato con la cancellazione della province – ammette il primo cittadino di Cabras Cristiano Carrus – era facile prevedere questo percorso, ma adesso dobbiamo resistere. Siamo disposti anche a protestare davanti al Viminale se non dovessero essere ascoltate le nostre ragioni».
Prudenza, però. Nessuno vuole esasperare i toni, come conferma l’assessore alle attività produttive del comune di San Vero Milis Daniela Zaru. «Vedremo come andranno a finire le interlocuzioni col governo, non abbiamo un piano alternativo al mantenimento totale degli uffici e dei servizi, ma l’importante è che si mantenga la compattezza tra tutte le amministrazioni locali». Per questo motivo il supporto dell’Anci, regionale e nazionale, è giudicato fondamentale. «C’è bisogno di una presa di posizione forte e decisa – auspica Andrea Santucciu, sindaco di Marrubiu – anche con azioni legali se è il caso; di certo non è pensabile accogliere il documento del governo, che parla di servizi on-line per il cittadino, senza conoscere la specificità delle regioni periferiche a maggior ragione di quelle meridionali. Accorpare Piacenza a Parma, o Lecco a Como non ha il medesimo significato che sopprimere Oristano e trasferire i servizi a Nuoro. Per questo riteniamo fondata la protesta e continueremo a batterci sino a che non avremo raggiunto il nostro obiettivo minimo: mantenere tutti i servizi dello stato nel territorio. Avere o non avere a Oristano l’autorità prefettizia è un aspetto per noi secondario». Anche Manuela Pintus, primo cittadino di Arborea, pensa più alla sostanza che alla forma. «L’importante è che gli utenti e i residenti non abbiamo a soffrire dell’eventuale soppressione burocratica degli uffici. La nostra è una battaglia giusta e saremo uniti nel difendere i nostri diritti».
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