Arborea, liberate le linee elettriche
ARBOREA. Quando il verde lascia al buio. Nei giorni scorsi diversi cittadini hanno lamentato il fatto che nelle vie San Domenico Savio, Barany, Brigata Sassari ed altre strade del centro storico, l’i...
ARBOREA. Quando il verde lascia al buio. Nei giorni scorsi diversi cittadini hanno lamentato il fatto che nelle vie San Domenico Savio, Barany, Brigata Sassari ed altre strade del centro storico, l’impianto di illuminazione pubblica non funzionasse.
Tanti disagi per chi rientra dopo l’imbrunire o per chi esce la mattina presto a causa dell’impianto spento. L’amministrazione comunale una volta ricevute le segnalazioni è subito intervenuta contattando l’Enel, che gestisce l’impianto, per risolvere il problema. L’azienda ha però comunicato che l’impianto aveva problemi a causa della presenza di alberi piuttosto alti nelle strade in questione, che disturbavano i fili elettrici impedendo un corretto funzionamento dei lampioni.
«Ci siamo mossi immediatamente e una volta avuta questa risposta dall’Enel, l’ufficio tecnico ha subito provveduto a sfrondare gli alberi per superare l’emergenza», spiega il vicesindaco Davide Rullo che anche sui social network ha prontamente avvertito i cittadini sul processo di risoluzione del problema.
Dopo la sfrondatura, la palla naturalmente è passata all’Enel per il ripristino effettivo, che ha subito provveduto a risolvere il problema. Ora quindi tutto è tornato alla normalità.
«Purtroppo con tutte queste linee elettriche aeree, Arborea è particolarmente soggetta ai problemi dell’illuminazione pubblica, perciò bisogna stare sempre attenti - spiega Rullo -. Per fortuna c’è grande disponibilità da parte dell’azienda per risolvere i problemi».
Alcuni cittadini si sono anche interrogati sul destino degli alberi che sono stati pesantemente potati: «Abbiamo effettuato una radicale sfrondatura, questo primo intervento non programmato si è reso necessario per superare l’emergenza - spiega Rullo -. In un secondo momento valuteremo se estirpare e in tal caso come sostituire le piante con altre a basso fusto per non incorrere nello stesso problema tra cinque o dieci anni».
Il conflitto tra verde ed i servizi purtroppo ogni tanto riemerge e non è sempre semplice trovare soluzioni che tutelino sia il primo che i secondi.
Cristina Diana
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