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Vigili del fuoco, proteste a Roma

Vigili del fuoco, proteste a Roma

CUGLIERI. Per il momento del distaccamento dei vigili del fuoco si sa soltanto che è diventato permanente, del personale che dovrebbe farne parte, però, neppure l’ombra. Il portone della struttura,...

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CUGLIERI. Per il momento del distaccamento dei vigili del fuoco si sa soltanto che è diventato permanente, del personale che dovrebbe farne parte, però, neppure l’ombra.

Il portone della struttura, chiuso da oltre un anno, non è stato riaperto neanche per la campagna antincendio appena conclusa.

Sulla piena operatività di quel distaccamento contano i sindaci del Montiferru, a cominciare da quello di Cuglieri Andrea Loche, che in più occasioni ha ribadito l’importanza della presenza dei vigili del fuoco nel territorio. Un territorio che vanta la presenza di numerosi boschi, ricchi di una vastissima varietà di flora e fauna, dalla bellezza incontaminata, meta di turisti ed escursionisti che li frequentano regolarmente.

Eppure, nonostante il rischio costante a cui il territorio è sottoposto durante il periodo estivo, delle trenta unità previste dall’organico del distaccamento non ne è arrivata neppure una, e la struttura continua a rimanere chiusa. Il motivo: carenza di personale (in Sardegna mancano circa 300 unità, mentre il comando provinciale di Oristano lamenta una carenza di circa 50 elementi).

Il Conapo (il sindacato autonomo dei vigili del fuoco) ha proclamato lo stato di agitazione prima dell’estate, che permane tuttora.

Il Conapo, insieme ad altre sigle sindacali del comparto sicurezza, ieri era a Roma per manifestare, in Piazza Montecitorio, il proprio disagio e richiamare l’attenzione della politica sui problemi dei vigili del fuoco sardi.

«La Sardegna – ha detto ha detto il segretario regionale Giuseppe Mellai – ha subito una regressione del dispositivo di soccorso senza precedenti, sia per il numero degli operatori che per i mezzi non rinnovati e al limite della sicurezza. A tutto ciò va aggiunto un mancato supporto economico all’ambito logistico, dove alcune sedi sono diventate indecorose mentre le nuove che sarebbero dovute essere aperte, come quelle di Cuglieri, Mandas e Bono, sono rimaste chiuse. I vigile del fuoco – conclude Mellai – sono stanchi del trattamento che lo Stato riserva ai suoi operatori del soccorso. Per questo motivo chiediamo al Governo di inserire nella legge di stabilità le risorse necessarie per un contratto dignitoso, bloccato da troppo tempo per tutti gli uomini in divisa, che garantiscono ogni giorno la sicurezza dei cittadini nel territorio».

I vigili del fuoco sardi chiedono anche l’adeguamento degli organici, un turnover più vicino alle esigenze reali del territorio, l’unificazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e lo stesso trattamento economico delle altre forze di polizia ad orientamento civile. Piero Marongiu

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