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Bosa-Turas, via ai lavori per la sicurezza

Bosa-Turas, via ai lavori per la sicurezza

Dopo il progetto di variante sono iniziate le opere per il contenimento dei versanti franosi

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BOSA. Si arricchisce di un nuovo, a quanto pare finale, tassello il complesso iter per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza dei versanti franosi sulla Bosa Marina – Turas. Percorso a marce forzate per l’amministrazione comunale, per non rischiare di perdere un finanziamento che vanta quasi un lustro, dopo la decisione della giunta regionale nel 2011 di concedere fondi per quasi due milioni e mezzo di euro, a seguito dei danni causati dall’imponente mareggiata della notte fra il 31 dicembre 2009 ed il primo gennaio 2010. Interventi d’urgenza, ma che, come per tanti lavori pubblici, incontrano un iter complesso tra progetti, conferenze di servizi, sondaggi, ottenimento di una miriade di nulla osta e passaggi amministrativi nell’ente locale. Tanto da arrivare ormai al fatidico “dunque” praticamente in affanno, mentre negli anni la litoranea, strategica nei collegamenti da e per Bosa e la Planargia, è stata chiusa più volte e ancora oggi sul lato a mare vige il divieto di transito per i pedoni. Senza contare che alla periferia di Bosa Marina aspettano lavori decisivi che evitino possibili esondazioni del canale di S’Istagnone e potenziali allagamenti dei piani bassi delle abitazioni. La giunta municipale il 13 ottobre ha approvato una delibera stabilendo la “Approvazione del progetto esecutivo in variante”. A luglio infatti il progettista incaricato ha presentato una proposta che prevedeva somme aggiuntive necessarie per l'esecuzione dei pali di fondazione resisi necessari a seguito di ulteriori indagini geotecniche e il costo di reti di contenimento per protezione durante le fasi di esecuzione sui calanchi di Monte Furru che si affacciano sulla linea ferroviaria a scartamento ridotto e sulla sottostante sede stradale della litoranea. In una fase però dove, secondo il Comune, il quadro economico non poteva subire un aumento dell’importo contrattuale già stabilito. Dopo l’arrivo di una nota del Rup (Registro Ufficiale dei Produttori) a fine settembre, la situazione si sblocca, alla luce del fatto che le opere di sicurezza rientrano nei casi previsti dalla normativa e quindi è possibile l’incremento richiesto. L’impresa che si è aggiudicata l’appalto dei lavori sulla litoranea presenta quindi il 12 ottobre gli elaborati con le modifiche e integrazioni. La giunta quindi, a tempo di record visto che la decisione arriva ventiquattro ore dopo, dà il via libera al progetto esecutivo che tiene conto della nuova variante. Ancora qualche atto, un nulla osta da un ufficio che se non dovesse arrivare a giorni farebbe comunque scattare la norma del silenzio assenso, e poi il cantiere sarà consegnato ufficialmente ed i lavori potranno iniziare.

Alessandro Farina

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