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Oristano

Villaurbana, donna blocca l'auto della «nemica» e la prende a sprangate

di Enrico Carta
Un panorama di Villaurbana
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Un panorama di Villaurbana

Aggressione vicino all'ufficio postale. Secondo le prime indagini, all'origine ci sarebbero vecchi rancori familiari. Nel mirino un'impiegata: è rimasta ferita dalle schegge del parabrezza

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VILLAURBANA. Sembra la scena di una commedia, ma la vicenda accaduta martedì 20 ha davvero poco della parvenza di un film divertente. Prima di tutto perché è accaduta davvero, poi perché un’impiegata ha vissuto alcuni minuti di terrore rinchiusa nella sua auto, mentre veniva aggredita e minacciata da una compaesana che armata di spranga avrebbe voluto vendicare un torto subito dalla sorella una quindicina di anni fa.

Il movente potrebbe essere questo, ma ancora non c’è la certezza per la quale si attende che i carabinieri concludano le loro indagini e portino a termine le verifiche sulle versioni forniti dai protagonisti dell’aggressione e da eventuali testimoni.

È successo tutto in una strada vicina all’ufficio postale, dove A.F. blocca la propria auto in mezzo alla strada, in modo da evitare che altre macchine possano proseguire oltre. Proprio di fronte a quell’inatteso sbarramento è costretta a bloccarsi M.C. che guidava la propria auto sulla quale, in un attimo, si scaglia la vendicatrice.

Con la spranga inizia a colpire la carrozzeria e i vetri del finestrino e del parabrezza le cui schegge finiscono addosso alla vittima che si ferisce in modo lieve ad un braccio e in modo più serio agli occhi.

L’auto diventa una sorta di gabbia dalla quale è impossibile uscire, ma allo stesso tempo fa da protezione a chi stava subendo l’inatteso attacco generato, pare, da un odio covato per quindici anni e legato al divorzio della sorella della protagonista dell’aggressione.

L’ex marito è infatti un lontano cugino della vittima, per cui ci si troverebbe di fronte a una sorta di vendetta trasversale che è stata anche condita da minacce che non si sono limitate solamente all’ultimo episodio. Secondo i primi riscontri raccolti dai carabinieri, già in passato era volata qualche frase pesante con la promessa di far pagare il vecchio sgarbo a tutti i familiari dell’ex marito della sorella.

Dalle parole si è così passati ai fatti, sempre che il movente venga confermato. Nella strada teatro dell’aggressione si sarebbe mossa anche una terza persona, il marito della donna che voleva attuare la vendetta, che però dovrebbe essere intervenuto solo per fermare la propria moglie, anche se resta qualche particolare ancora da chiarire.

Nei prossimi giorni verrà formalizzata la denuncia, che al momento non può scattare d’ufficio perché le lesioni sin qui riscontrate sono per pochi giorni di cure. Se il quadro dei reati ipotizzati si dovesse aggravare e comprendere anche quelli di danneggiamento e minacce, il fascicolo prenderebbe però ben altra strada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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