La Nuova Sardegna

Oristano

fattore k al san martino

Il cancro e il rapporto coi malati

Incontro per parlare della comunicazione tra sanitari e pazienti

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ORISTANO. Fattore K, il messaggio continua a passare e la staffetta raggiunge l’ospedale San Martino. La campagna nata per ribadire l’importanza della comunicazione tra operatore sanitario e malato oncologico è frutto dell’opera di Sardegna Medicina, con il patrocinio della Società italiana psiconcologia, dell’Associazione italiana oncologia medica, dell’Asl 5 di Oristano e della Regione ed è realizzato con il contributo non condizionato di Celgene. L’appuntamento con “Fattore k e territorio. L’importanza della giusta comunicazione” è fissato per giovedì nella sala conferenze dell’ospedale alle 15.30. Saranno i pazienti e di chi si prende cura di loro a raccontare le criticità e le prospettive della comunicazione fra operatori sanitari e malati. A Oristano l’obiettivo è puntato sul ritorno a casa dei pazienti oncologici, sull’importanza della continuità della cura e dell’alleanza oncologo-medico di base.

Interverrano Giovanni Andrea Ruiu, direttore sanitario dell’Asl 5, Maria Dolores Palmas, infermiera dell’Oncologia medica dell’Oncologico Cagliari, le pazienti, Lorena Dessì, Sabina Nurra, Maria Bonaria Pittau, e i care-givers, Roberta Dessì e Bonacata Sanna. E ancora i medici Tito Sedda, direttore del day hospital di Oncologia del San Martino, e Francesco Carta, medico di base, la psicologa Maria Pia Serra e l’assistente sociale Alessandra Lai. L’evento, aperto a tutti i cittadini, è nato dall’iniziativa di Sardegna Medicina e Maria Dolores Palmas, infermiera del Businco.

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