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Il sindaco di Santa Giusta vuole un posto nel nuovo cda

di Enrico Carta
Il sindaco di Santa Giusta vuole un posto nel nuovo cda

SANTA GIUSTA. Il sindaco Antonello Figus bussa alla porta del Consorzio Industriale. Non aveva mai fatto mistero di pretendere un posto per sé o per un delegato della maggioranza del consiglio...

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SANTA GIUSTA. Il sindaco Antonello Figus bussa alla porta del Consorzio Industriale. Non aveva mai fatto mistero di pretendere un posto per sé o per un delegato della maggioranza del consiglio comunale, ma stavolta il campanello lo sentiranno davvero tutti. Dopo il gelo calato in seguito a una nota del direttore generale dell’assessorato regionale all’Industria che lo indicava come incompatibile per un ingresso nel consiglio di amministrazione al pari del commissario straordinario della Provincia, Massimo Torrente, il primo cittadino del Comune che ha più terreni nell’area della Zona Industriale ha atteso il parere legale prima di battere il proprio colpo alla porta dell’ente.

Per ora, dopo aver ottenuto una risposta in proprio favore dall’avvocato Raffaele Miscali, Antonello Figus si limita ad una richiesta di accesso agli atti, ma appare chiaro sin da ora che se la risposta non sarà quella attesa, la causa arriverà immediata. Secondo il parere legale, non ci sono gli estremi per dichiarare il sindaco incompatibile «a rappresentare in prima persona il Comune nel consiglio di amministrazione del Consorzio o dell’assemblea consortile, che nella fattispecie coincidono».

È un parere opposto rispetto a quello rappresentato dall’assessorato regionale all’Industria, che però avrebbe male interpretato la legge, prendendo per validi i riferimenti che valgono per i Comuni con più di 15mila abitanti. Non è ovviamente il caso di Santa Giusta che, magari sogna anche di arrivare a toccare i 15mila abitanti, ma per ora resta molto al di sotto.

C’è poi un secondo passaggio ad essere pesantemente contestato. È quello in cui si diceva che il sindaco avrebbe potuto confermare chi già rappresentava Santa Giusta e in questo caso un consigliere della precedente legislatura e quindi di un gruppo opposto rispetto a quello che oggi amministra il paese. Se il sindaco è incompatibile, secondo il parere legale, allora lo dovrebbe essere anche un qualsiasi consigliere da lui delegato anche nel caso si trattasse di una conferma. Ma Antonello Figus ritiene di non essere assolutamente bloccato dalla legge e allora ha scritto la lettera ufficiale ai vertici del Consorzio industriale. Presidente e direttore hanno quindi sul tavolo la richiesta di procedere alla nomina dei nuovi componenti degli organismi che amministrano l’ente, «confermando che il sottoscritto intende rappresentare in prima persona il Comune di Santa Giusta». Il sottoscritto è ovviamente il sindaco, che difficilmente si fermerà anche di fronte a un diniego.

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