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Oristano

Marceddì, in Regione parte il confronto per ottenere le case

di Cristina Diana
Marceddì, in Regione parte il confronto per ottenere le case

Terralba , dopo il passaggio della borgata dal Demanio procede l’iter per la sdemanializzazione delle proprietà

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TERRALBA. Riprende il lento cammino verso la sdemanializzazione. Dopo anni di lotte e conquiste politiche il percorso per far ottenere agli abitanti di Marceddì il pieno possesso delle loro abitazioni non è infatti ancora terminato. Manca un ultimo passo, il passo finale che però come tutti quelli che lo hanno preceduto è carico di incertezze e va preparato con attenzione e apertura al dialogo. Nei giorni scorsi infatti il sindaco Pietro Paolo Piras insieme all’assessore all’Urbanistica Maria Cristina Manca, al capo dell’ Ufficio tecnico e ai rappresentanti dell’associazione Corru ‘e Pramma, che riunisce tutti i possessori delle abitazioni, hanno avuto un incontro in Regione con l’assessore agli Enti locali Erriu e ai tecnici regionali per discutere proprio della questione Marceddì. «Ora il punto nevralgico, dopo che finalmente dopo un lungo iter il terreno è passato dalla disponibilità del Demanio a quella della Regione, è quello di stabilire quali saranno i costi per dare la concessione ai possessori delle case –, spiega il sindaco Piras –. I tecnici regionali ci stanno lavorando ma anche noi e i proprietari delle case vogliamo conoscere i criteri che verranno utilizzati e avviare un confronto aperto e collaborativo affinchè la pratica si concluda nel migliore dei modi». Dopo l’incontro a Cagliari martedì prossimo ci sarà anche un incontro in Comune con i tecnici regionali per proseguire la discussione: «Ci stiamo dedicando da tempo su questa problematica, che assieme al piano particolareggiato è uno dei fronti su cui mi sono impegnata non appena ho avuto la delega all’Urbanistica –, spiega l’assessore Maria Cristina Manca –. Inoltre abbiamo discusso anche della questione ponte di Marceddì, grazie al finanziamento concesso dalla Regione si farà il collaudo e abbiamo ridiscusso con l’assessore Erriu dell’iter da seguire. Infatti speriamo che presto si possa raggiungere l’obiettivo di rendere quel ponte una strada con tutti i crismi della sicurezza e della legalità». Diverse quindi le questioni che riguardano la borgata, da sempre al centro dell’interesse della comunità e delle amministrazioni che si sono succedute per diverse problematiche, e che purtroppo ne rallentano la valorizzazione.

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