La Nuova Sardegna

Oristano

Muore bruciata nella casa in fiamme

di Enrico Carta
Muore bruciata nella casa in fiamme

Antonia Angela Serra (62 anni) ha chiesto aiuto dal balcone poi è rientrata nell’abitazione ed è rimasta intrappolata

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PAULILATINO. Ha visto le fiamme, si è affacciata dal balcone della sua casa per chiedere aiuto, poi inspiegabilmente è tornata dentro. È così che è andata incontro all’inferno che avvolgeva l’abitazione al numero 1 di via San Lucifero, trasformata in una trappola insuperabile di fuoco e fumo. Pochi attimi dopo Antonia Angela Serra, pensionata di 63 anni che viveva da sola, è stata avvolta dal rogo morendo carbonizzata. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere le fiamme e ad entrare nella casa a due piani, per terra c’era il corpo irriconoscibile circondato dalla cornice di nero delle pareti e da un cumulo di mobili cancellati a loro volta dalla furia del fuoco.

Sono le sei del pomeriggio, quando alcuni componenti della compagnia barracellare, tra cui Mondo Carta e Giuseppe Madau, stanno passando in via San Lucifero, vicino alla casa che dà anche su via Nazionale, la strada principale del paese. In balcone c’è Antonia Angela Serra che richiama la loro attenzione. Lancia qualche urlo, fa capire cosa stia accadendo, ma poi non ascolta il loro consiglio. Dalla strada le dicono di attendere un attimo, giusto il tempo di procurarsi una scala e portarla in salvo, ma inspiegabilmente la donna rientra in casa.

Forse voleva salvare i pochi risparmi che poteva permettersi, vivendo con una pensione minima, frutto della sua passata attività di commerciante – aveva gestito in passato una piccola bottega di generi alimentari –. Forse qualche per qualche altro motivo è stata attirata all’interno, in quella trappola da cui non è più riuscita a liberarsi.

A quel punto potrebbe essere stata colta da un malore perché alcuni ambienti della casa, in particolare quelli più vicini al caminetto da cui dovrebbe esser partita la scintilla che ha innescato l’incendio, dovevano già essere saturi di fumo, ma questi sono dilemmi che dovrà sciogliere il medico legale chiamato dai carabinieri della Compagnia di Ghilarza, guidati dal luogotenente Antioco Cappai. Pochissimi se non nulli sono invece i dubbi sull’origine del rogo che è stato certamente accidentale.

Secondo le prime ricostruzioni pare che le fiamme siano partite dal piano terra dove c’era il caminetto acceso. Quando Antonia Angela Serra si è accorta dell’incendio, la via per uscire di casa doveva essere ostruita e allora ha fatto la mossa giusta di salire al piano di sopra per affacciarsi dal balcone. Poi il ripensamento fatale per salvare chissà quale oggetto di valore. È tornata indietro per andare inconsapevolmente incontro alla morte.

Una tragedia che ha scosso la comunità paulese. La notizia della morte di Antonio Angela Serra si è sparsa subito in paese e di fronte alla casa di via San Lucifero sono arrivate diverse persone. Tra loro anche il sindaco Domenico Gallus, che ha rappresentato il cordoglio dell’amministrazione comunale. Oltre agli esiti degli accertamenti del medico legale, sarà necessario attendere anche quelli dei vigili del fuoco (sono intervenute squadre da Cuglieri e da Oristano) che dovranno dire una parola definitiva sulle cause del rogo, anche se le cose già ieri sera sembravano abbastanza chiare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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