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Oristano

Ricci, a San Vero Milis ecco le ronde anti abusivi

di Claudio Zoccheddu
Ricci, a San Vero Milis ecco le ronde anti abusivi

Il Comune ha predisposto la sorveglianza da parte dei vigili urbani. Ma ci saranno anche gruppi di volontari che osserveranno con discrezione

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SAN VERO MILIS. L’ora X è scattata nella notte tra ieri e oggi, ma la streghe di Halloween non hanno colpe. O meriti. Da questa mattina, infatti, in tutta la Sardegna riparte la pesca del riccio di mare. Una pratica che in passato ha causato tanti problemi lungo le coste di San Vero Milis.

Risse, imbrattamenti, sfide al sorgere del sole sono solo alcuni tra gli episodi che hanno movimentato le ultime stagioni di pesca a ridosso di Capo Mannu, senza parlare dello sfruttamento intensivo dei fondali.

Ecco perché, da questa mattina, scatteranno alcune misure di sicurezza. Niente di drastico, solo il minimo indispensabile per garantire la convivenza tra cittadini e pescatori. «I nostri vigili urbani sono in allerta e garantiranno i controlli lungo la costa con più continuità - ha spiegato il sindaco, Luigi Tedeschi -. Per quanto riguarda il tragitto ci penserà la polizia stradale. Non è le prima volta che scortano i pescatori nella parte del viaggio che attraversa l’oristanese e mi hanno garantito che anche quest’anno i controlli saranno puntuali».

La maggioranza dei pescatori arriva da Cagliari, o dal cagliaritano, e raggiunge le borgate marine di San Vero Milis in convogli formati da furgoni con celle frigo e battelli sui rimorchi. Un’invasione che, oltre al controllo delle forze dell’ordine ufficiali, verrà scrutata da un gruppo di cittadini con licenza di dare uno sguardo: «Si tratta di un’associazione spontanea che si è offerta di dare una mano, con discrezione, e di segnalare eventuali strappi alla regola che possono sfuggire alla polizia e ai vigili urbani», ha aggiunto il sindaco.

La meta del pellegrinaggio da Cagliari a Mandriola è lo scivolo della borgata, da dove partono i barchini che vengono utilizzati per la raccolta dei ricci. E proprio dallo scivolo potrebbero arrivare alcune novità sostanziali. Innanzi tutto, la gestione: quella vecchia è appena scaduta, il termine era il 31 ottobre. In questi giorni il Comune pubblicherà un bando per affidarne le gestione ed è più che probabile che l’associazione che per ora si occuperà di aguzzare la vista possa entrare di diritto nella questione, magari ottenendo l’affidamento dello scivolo. E proprio la salute dello scivolo è un altro punto all’ordine del giorno: «È in pessime condizioni e deve essere ristrutturato - ha concluso Tedeschi -. Presto avviseremo la capitaneria e vedremo di risolvere la questione, anche se questo ne comporterà la chiusura per qualche tempo».

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