Ghilarza, lavori al depuratore
Oltre un milione di euro per la manutenzione straordinaria dell’impianto
GHILARZA. È in procinto di partire un poderoso intervento di manutenzione straordinaria del depuratore consortile finanziato con i fondi Cipe destinati al sistema infrastrutturale del Mezzogiorno che dovrebbe risolvere molti problemi idrici del territorio.
Quello in programma nell’impianto di Chenale, che serve i comuni di Ghilarza, Abbasanta e Norbello, è uno dei quattordici interventi prioritari calendarizzati da Abbanoa per riqualificare il sistema fognario e depurativo regionale. Le risorse stanziate per l’Alto Oristanese ammontano a 1,3 milioni di euro ma nell’investimento è compresa anche la copertura finanziaria per la messa a norma del depuratore di Samugheo.
I due progetti sono stati affidati attraverso un bando unico a un’impresa del Napoletano, che inizierà i lavori non appena l’Ufficio regionale Tutela del paesaggio rilascerà l’autorizzazione a procedere. La terapia d’urto durerà quasi un anno: 300 i giorni lavorativi previsti per la realizzazione delle opere edili e per l’adeguamento degli impianti tecnologici e due mesi suppletivi per il collaudo e l’ avviamento dei depuratori, di cui sarà aumentata la potenza.
Abbanoa garantirà il servizio di depurazione delle acque reflue per tutta la durata dei lavori con la messa in funzione di nuove linee di trattamento che saranno realizzate prima della temporanea dismissione degli impianti su cui sarà effettuata la manutenzione straordinaria.
Tanto nel complesso consortile di Abbasanta quanto nella struttura samughese, ubicata ai margini della provinciale 33, saranno quindi costruite ex novo le vasche di clorazione e decantazione delle acque e di disidratazione dei fanghi. Inoltre saranno ristrutturate le opere in muratura, rimesse a nuovo e ammodernate le parti elettromeccaniche, le apparecchiature idrauliche, le strumentazioni e i macchinari, e completamente informatizzato il sistema di telecontrollo. Samugheo rientra anche nella tranche di investimenti da 75 milioni di euro previsti con i fondi Cipe 62 stanziati dal ministero delle Infrastrutture per la riqualificazione della rete idrica e degli acquedotti della Sardegna.
Il gestore unico manderà in appalto l’opera entro la fine dell’anno e nel 2016 si apriranno i cantieri che porteranno allo smantellamento della vecchia condotta urbana e alla realizzazione di un sistema di adduzione più moderno ed efficiente. (mac)
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