Condannati ex sindaco e Giunta
Sentenza in Cassazione per la vicenda dell’appalto dei beni museali
SUNI. La Corte di Cassazione ha scritto la parola fine nella vicenda dell’appalto per i beni museali al Comune di Suni. Diventa definitiva la condanna per abuso d’ufficio nei confronti dell’ex sindaco, Antioco Pischedda e degli ex assessori Antioco Ruggiu, Salvatore Canu, Sebastiano Sanna, Stefania Cherchi.
Gli amministratori comunali erano stati denunciati all’indomani della mancata riconferma dell'affidamento della gestione dei servizi alla società Tacs, presieduta da Cristina Concu.
Il pubblico ministero Armando Mammone, davanti al Gup, aveva ha sempre sostenuto che la gestione dovesse proseguire con la stessa società anche nel momento in cui avvenne il passaggio di competenze dalla Regione ai Comuni.
L’esecutivo del sindaco Pischedda agì invece in maniera opposta, scegliendo di riaffidare il servizio ad un nuovo gestore. Dopo la denuncia, la Procura della Repubblica effettuò gli accertamenti che portarono all’iscrizione sul registro degli indagati dell’ex primo cittadino e dell’intera giunta, accusati di aver firmato la delibera con la quale si autorizzava il cambio di gestione.
Per la vicenda della responsabile del servizio contabile del Comune che si era opposta alle decisioni della Giunta e era stata rimossa, la Corte ha invece accolto il ricorso dell’ex sindaco per avvenuta prescrizione.
L’ex sindaco Antioco Pischedda siede ancora sui banchi del Comune, ma nella veste di consigliere di opposizione.
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