La Nuova Sardegna

Oristano

La pulizia dei canali, sono già spendibili oltre 50mila euro

di Alessandro Farina
La pulizia dei canali, sono già spendibili oltre 50mila euro

Bosa, le misure rientrano nella mitigazione del rischio idrico Il progetto riguarda la manutenzione della rete minore

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BOSA. A disposizione per il 2015 ci sono oltre 50mila euro, parte del finanziamento triennale concesso dalla Regione Sardegna nei mesi scorsi. Ma è soprattutto l’aspetto legato alla “Mitigazione del rischio idrogeologico” quello che più interessa del progetto di “Manutenzione e pulizia dei corsi d’acqua e rete idrografica minore”, approvato dalla giunta municipale a fine ottobre. Rischio che nella città di fondo valle è legato alla presenza del fiume Temo, quanto al funzionamento dei canali che permettono alle acque pluviali di raggiungere, senza trovare ostacoli più o meno naturali, il fiume. Tanto più in un periodo storico dove, dopo decenni di stagioni non eccessivamente piovose, la cronaca racconta di disastri e disagi in varie località dello stivale. Se a Bosa quella del rischio idrogeologico è una delle grandi sfide del futuro, considerati i vincoli che pesano sull’area urbana a leggere il carteggio di Piano di assetto idrogeologico e Piano stralcio delle fasce fluviali, con ingenti somme a disposizione o ipotizzate legate al sistema di interventi nel bacino del Temo, non si può insomma abbassare la guardia in tema di efficienza dei corsi d’acqua e canali minori, visti i danni del passato. L’amministrazione civica ha quindi partecipato all’avviso pubblico della Regione (aprile 2015), relativo proprio a quest’ambito. Ottenendo un finanziamento complessivo di 163.695 euro circa da destinare alla “Manutenzione ordinaria e pulizia dei corsi d'acqua ricadenti nel territorio comunale per le annualità 2015-2016-2017.” Esattamente 54.566 per il 2015, da spendere nel minor tempo possibile, previa approvazione di un elaborato tecnico, anche perchè l’inverno è ormai alle porte. Progetto elaborato dall’ingegnere Antonio Giovanni Fiorelli, in forza all’area ambiente, edilizia, urbanistica e grandi opere dell’Ufficio Tecnico comunale. Che prevede nei punti principali interventi sul Rio Piras, la rete di canali a Terridi, Sa Molina, Ape Maia, Cibudditta, Sas Covas; sul Riu Codulanu e Riu S’Aladerru (che riversano le proprie acque nel canale tombato di via Lamarmora). Come nella zona di Su Pabarile, Segapane, Santa Caterina, Sant’Antonio sulla sponda sinistra del Temo, e ancora a Bosa Marina e sul Rio Turas, che sarà ripulito per settecento metri dalla foce verso l’entroterra. Il progetto inoltre prevede il mantenimento in piena efficienza idraulica dei corsi d'acqua, con regolari interventi di pulizia della vegetazione, raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani che si dovessero rinvenire negli alvei, per un arco temporale pari ad un anno. Queste le principali linee d’indirizzo dell’elaborato approvato dalla giunta municipale. Ora nelle mani del responsabile comunale che dovrà adottare tutti i necessari provvedimenti perché i lavori abbiano inizio.

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