La rivincita dei vini novelli Qualità in netta ripresa
Milis, la rassegna si è aperta con il lavoro della Commissione di degustazione Oggi gli stand con l’agroalimentare, tante mostre e migliaia di visitatori
MILIS. Le previsioni della vigilia grazie anche al bel tempo di questo scorcio d’autunno, non hanno tradito le aspettative degli organizzatori. La 28esima edizione della Rassegna Regionale dei vini Novelli si conferma come uno degli appuntamenti più attesi tra gli eventi isolani di questo periodo. La manifestazione, si è aperta con la relazione della Commissione di Degustazione dei novelli, riunitasi giovedì scorso. Subito dopo i saluti dell’amministrazione comunale portati dal sindaco Fabiola Putzolu, nel Convegno sul tema “Archeologia e storia del vino Nuragico” Ercole Contu, professore emerito dell’Università di Sassari” e Giuseppe Maisola, archeologo e ricercatore presso lo stesso Ateneo nonché curatore del progetto Archeologia dei paesaggi del Montiferru Meridionalesi, hanno parlato di “Unu corru de binu nel nuraghe di Cobulas”. Al Convegno era presente l’assessore regionale all’Agricoltura Elisabetta Falchi, alla quale sono state affidate le conclusioni. Roberto Dessanti, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier: «La Commissione dei Sommelier, composta da dieci assaggiatori – ha detto –, ha notato un netto miglioramento qualitativo dei vini proposti in questa rassegna. A fronte di una riduzione di circa il 20 per cento della produzione rispetto al 2014, c’è sicuramente un notevole incremento della qualità. Questo, oltre alla cura posta dalle aziende che vinificano il novello, si deve anche al clima favorevole che ha portato le uve a una maturazione perfetta: i novelli, è bene ricordarlo, devono essere prodotti da uve sanissime e senza difetti di alcun genere». Dopo anni di debacle del prodotto, il trend negativo sembra abbia invertito la rotta. «È così –, afferma Dessanti –. Il novello, che era scaduto nel favore dei consumatori, adesso è pronto a prendersi la sua rivincita nei confronti dei detrattori, che lo hanno sempre considerato un non vino. Mentre, invece, proprio per le sue caratteristiche e per il tipo di lavorazione, è un vino a tutti gli effetti e ha la sua dignità». Le vie del centro storico del paese erano piene di persone già dalla tarda mattinata di ieri. «Da dieci anni – dicono Mario e Francesca, una coppia arrivata da Cagliari – non manchiamo a questo appuntamento, che troviamo davvero interessante». Intorno alla rassegna ruotano molti eventi collaterali, tutti di grande interesse. Uno di questi è la visita guidata alle chiese e ai monumenti con l’apporto dei ragazzi del Servizio Civile che accompagnano gli ospiti a scoprire le bellezze storiche e archeologiche del paese. Negli stand non mancano gli agrumi locali e i prodotti dell’agroalimentare.
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