Laconi, la protesta arriva a Cagliari
I sindaci davanti alla Regione per sostenere i lavoratori del Parco geominerario
LACONI. Non si ferma la mobilitazione in favore dei lavoratori del Parco Geominerario che protestano e lottano contro lo spettro della cassa integrazione.
Il sindaco di Laconi, Anna Paola Zaccheddu, e il collega Antonello Secci, primo cittadino di Gadoni, insieme hanno lanciato la proposta rivolta a tutti i sindaci dei Comuni del Parco Geominerario della Sardegna, chiedendo loro di essere presenti, indossando la fascia tricolore, questa mattina a Cagliari in viale Trento davanti alla sede della Giunta Regionale, per discutere le questioni urgenti sulla vertenza che riguarda i lavoratori dell’ Ati Ifras impegnati nel parco Geominerario.
«I lavoratori in questione - hanno scritto in una nota i due primi cittadini - non sono figli di un Dio minore pertanto occorre definire i termini della questione».
La presenza a Cagliari di tutti i sindaci del vasto territorio del Parco Geominerario o dei loro delegati servirà a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e a chiedere anche la convocazione di un incontro urgente con il presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, e con gli assessori all’ Ambiente, al Lavoro, all’Istruzione e all’Industria per cercare di rassicurare i lavoratori e le loro famiglie che da settimane vivono momenti di grande preoccupazione.
Solidarietà, dunque, per questi lavoratori che si sono rivelati indispensabili anche nell’impiego nelle opere pubbliche e hanno contribuito al benessere delle comunità.
L’intervento dei sindaci mira a tutelare la dignità di queste persone cercando di contrastare la perdita di altri posti di lavoro, fatto che avrebbe pesanti ripercussioni anche sotto il profilo economico.
Ivana Fulghesu
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