Cabras, pescatore abusivo in carcere
CABRAS. Qualche giorno fa i carabinieri del Nucleo radiomobile di Oristano e della stazione di Cabras l’avevano sorpreso mentre pescava di frodo nello stagno di Cabras, nella zona di competenza della...
CABRAS. Qualche giorno fa i carabinieri del Nucleo radiomobile di Oristano e della stazione di Cabras l’avevano sorpreso mentre pescava di frodo nello stagno di Cabras, nella zona di competenza della Cooperativa Pontis. C.M., 39 anni, se l’era cavata con una sanzione amministrativa per la pesca abusiva. Quello che non si sapeva, è che C.M. allo stagno proprio non avrebbe nemmeno dovuto avvicinarsi: infatti era agli arresti domiciliari per altre pendenze.
Le conseguenze non si sono fatte attendere. C.M. ieri è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Massama, su disposizione del magistrato di sorveglianza di Cagliari, che ha revocato la misura della detenzione domiciliare alla quale era sottoposto e disposto la carcerazione, dopo il dettagliato rapporto inviato dai carabinieri di Cabras.
Il sei novembre scorso, C.M., con un’altra persona, era stato fermato vicino allo stagno. In acqua c’erano cinque reti che contenevano una cinquantina di chili di pescato, non lontano da una barca dei due pescatori.
I carabinieri avevano applicato nei loro confronti una sanzione amministrativa di 266 euro per pesca abusiva. L’altro pescatore poi era stato era stato denunciato per il possesso di un petardo di genere proibito. Il petardo era dentro l’auto sulla quale i due erano stati fermati. A peggiorare la situazione, la macchina è risultata senza assicurazione, e di conseguenza è stata posta sotto sequestro dai militari.
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